ECONOMIA
Razionamento del gas, ce lo chiede l'Europa. Ecco la decrescita (in)felice!
Il rischio della stagnazione e della recessione schiaccia le stime governative sulla crescita di quest’anno intorno alla quota del 3%: un livello ancora vivace ma lontano dal 4,7% fissato come obiettivo nel programma di finanza pubblica dell’ottobre scorso.
Di Luca Volontè
Ridurre la domanda di gas del 15% dal 1° agosto 2022 al 31 marzo 2023, con eccezioni che possono arrivare sino all’esenzione o alla riduzione al 7% dei tagli.
Dopo il varo delle sanzioni alla Russia e la riduzione del flusso di gas dall'Est, l'Europa si incammina verso una "decrescita energetica solidale", soprattutto verso la Germania che soffre più di tutti del taglio del gas russo.
Gli Stati membri devono aggiornare i propri piani energetici e relazionare alla Commissione ogni due mesi.
Intanto saremo più dipendenti dal gas liquefatto dagli Usa.
Oltre che dai pannelli solari prodotti in Cina.
Agli ecologisti di Fridays for Future non basta e occuperanno le scuole ad oltranza, per "porre fine all'economia fossile a livello internazionale".
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La Nuova Bussola Quotidiana
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