PESCI
MARINI TROPICALI
Nomenclatura binomiale
Holacanthus bermudensis
Holacanthus isabelita, Angelichthys isabelita
Nome comune
Pesce angelo blu
Blue angelfish, demoiselle bleue, chabelita azul, isabelita azul, peixe-anjo-azul, bermuda-prachtkaiserfisch, Bermuda meringlike, blå kejserfisk, aнгел-изабелита бермудская, ブルー・エンゼルフィッシュ
Dimensione
Massima in natura 45 cm
In acquario 12 / 25 cm
Valori dell'acqua
Temperatura 28° / 30° C
Densità 1022 / 1024
PH 8,4
Allevamento e compatibilità in acquario
Grosso Perciforme appartenente alla famiglia dei Pomacanthidae; proviene dalle acque dell'Oceano Atlantico occidentale: Mar dei Caraibi, Golfo del Messico, Isole Bermuda, Isole Bahamas, Yucatan.
Pesce dalla posizione sistematica controversa; secondo alcuni autori l'Holacanthus isabelita (Jordan & Rutter, 1898) e l'Holacanthus bermudensis (Goode, 1876) sono solo due variazioni locali dello stesso pesce mentre secondo altri, Henry A. Feddern (Institute of Marine Sciences, University of Miami), l'Holacanthus isabelita è una specie a se stante mentre l'Holacanthus bermudensis, così come l'Holacanthus townsendi (Nichols & Mowbray, 1914), sono solo degli ibridi naturali dell'Holacanthus isabelita con l'Holacanthus ciliaris.
Pesce di medio-grande taglia, molto colorato, specie quando raggiunge la livrea adulta, robusto ma poco socievole, è adatto alla convivenza con i pesci di barriera di molte altre razze ma non con gli altri Pomacantidi, anche se di colore diverso.
Presenta un corpo ovoidale, piuttosto squadrato ed allungato, di forma quasi rettangolare, molto compresso lateralmente; la testa è piccola, raccordata al resto del corpo da una fronte leggermente incavata; gli occhi, leggermente sporgenti, sono posti molto in avanti; la bocca, simile al becco di un pappagallo, è armata di denti simili ad uno spazzolino di setole; sull'opercolo branchiale, oltre all'aculeo presente sull'apice inferiore, rivolto verso la parte posteriore del pesce e caratteristico di tutta la famiglia dei Pomacanthidae, sono presenti alcuni altri aculei, disposti su una linea trasversale; il peduncolo caudale è corto e tozzo ma ben distinto dal corpo.
La pinna dorsale, sostenuta da 14 spine rigide e da 19 / 21 raggi molli, si estende su tutto il dorso e termina con un grosso lobo posteriore, dal margine fortemente appuntito, che si prolunga in un lungo filamento sfrangiato che supera la lunghezza della pinna caudale; la pinna anale, a sua volta sostenuta da 3 spine rigide e da 19 / 21 raggi molli, si estende dal ventre al peduncolo caudale e termina con un grosso lobo posteriore anche esso, simmetricamente alla pinna dorsale, molto allungato e dal margine fortemente appuntito, che si prolunga in un filamento sfrangiato che arriva a superare la pinna caudale; la pinna caudale, ben distinta e dalla forma trapezoidale, ha il margine leggermente arrotondato; le pinne pettorali, dalla forma triangolare, hanno il margine obliquo e leggermente arrotondato agli apici; le pinne ventrali, triangolari, sono molto allungate e terminano con un lungo apice appuntito.
Le prime 3 spine rigide della pinna dorsale non sono completamente attaccate le une con le altre dalla membrana interradiale e possono essere inarcate in avanti costituendo, insieme all'aculeo presente sull'opercolo branchiale, una formidabile arma da difesa, che può causare dolorose ferite anche ad un essere umano.
Molto particolare è il rumore sordo, come un grugnito di maiale o un rombo di tuono, che emette, facendo vibrare la vescica natatoria, per incutere timore ai pesci più vicini.
Come molti altri Pomacantidi presenta una Livrea Juvenile ed una livrea da adulto molto differenti l'una dall'altra.
La livrea Juvenile dell'Holacanthus bermudensis è abbastanza colorata; il colore di base è l'azzurro cobalto che sfuma verso l'arancione o il giallo canarino in direzione del ventre e del muso; sul fianco sono disegnate 5 larghe righe trasversali di color turchese, come nell'Holacanthus ciliaris, ma dritte e con gli apici piegati a forma di parentesi graffa, come nell'Holacanthus isabelita; mentre le prime 2 righe passano subito davanti e subito dietro l'occhio, delimitando un barra azzurro cobalto, alternate alle ultime 3 righe sono presenti altre 2, più corte e sottili ma sempre dello stesso turchese; i margini della pinna dorsale e dell'anale sono bordati da una riga turchese mentre la pinna caudale e le pinne anali sono di color giallo canarino.
Grande nuotatore, l'Holacanthus bermudensis è un pesce molto territoriale che in natura pattuglia un grande territorio nelle lagune e nei canali delle barriere coralline, in acquario necessita di una vasca di grandi dimensioni, anche in proporzione alle sue dimensioni, in quanto nuota volentieri nella colonna d'acqua al di sopra della barriera corallina, ma anche con molti nascondigli e caverne che ama esplorare e nelle quali si rifugia la notte.
Resistente alle malattie ma predilige una temperatura più alta della norma: ventotto ed anche trenta gradi; soffre invece per i valori bassi del PH e per eccessive concentrazioni di nitrati e fosfati, nel qual caso comincia a perdere gli splendidi colori.
Per il suo ottimale mantenimento in acquario e per mantenere i suoi splendidi colori è indispensabile che l'acquario in cui è ospitato sia dotato di un potente sistema di filtraggio, meglio se realizzato tramite un Filtro Esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno 4 volte la capacità dell'acquario; sono anche molto importanti frequenti ed abbondanti cambi di acqua, preceduti da un'accurata sifonatura del fondo, e regolari aggiunte di Oligoelementi e Bioelementi.
Insieme all'ottima qualità dell'acqua, ottenuta con l'uso di Sali Marini sintetici di ottima qualità ed il cui costo superiore verrà ammortizzato in poco tempo, è molto consigliabile che all'interno dell'acquario ci sia un forte flusso d'acqua, meglio se variabile nel tempo e proveniente da diverse direzioni, ottenuto con l'uso delle apposite Pompe di Movimento e di un programmatore.
Per mantenere questo nostro ospite in perfetta salute è meglio effettuare regolari trattamenti con un Ozonizzatore di adeguata portata, meglio se effettuati all'interno di un'apposito Schiumatoio, che aiuta anche a ridurre la naturale produzione di fosfati e nitrati effettuata dai batteri aerobici del filtro biologico.
In natura è un pesce onnivoro; si alimenta principalmente di spugne ma anche di vermi policheti, anellidi, briozooi, tunicati, alghe ed uova di pesce, a volte anche di antozoi quali anemoni, attinie, sclerattinie, stoloniferi e zoantidi, aiutato in questo dalla conformazione a becco della bocca; per questo motivo non è consigliabile per un acquario di invertebrati importanti.
Molto difficile da ambientare in quanto i primi giorni è molto timido, pauroso e si nutre con difficoltà; soffre, inoltre, della presenza di altri pesci voraci che gli rubano il cibo; sarebbe meglio acquistare esemplari già perfettamente acclimatati da un esperto negoziante; una volta ben ambientato è onnivoro e vorace; predilige il mangime surgelato, in particolar modo l'Artemia salina, il Chironomus, ed il Mysis, se il nostro ospite è di taglia più grande accetta anche gamberetti e polpa di cozze; accetta anche il Mangime Liofilizzato e quello secco in granuli o fiocchi; non bisogna fargli mancare le apposite sfoglie di Alghe Liofilizzate, foglie di lattuga, oppure rotelle di banana o di zucchina e spinaci appena scottati.
Una volta ambientato è un pesce dall'allevamento poco impegnativo, adatto anche alla vasca di un neofita alle prime esperienze; da tenere in una vasca arredata con rocce vive sacrificabili, che sbocconcella di continuo, e madrepore sterilizzate, in compagnia di pesci relativamente tranquilli.

Holacanthus Bermudensis

Holacanthus Ciliaris
Livrea Juvenile

Holacanthus Isabelita
Livrea Juvenile

Acanthurus Coeruleus
Livrea Juvenile

Anisotremus Virginicus
Livrea Juvenile

Equetus Lanceolatus
Livrea Juvenile
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