PESCI
DI ACQUA DOLCE TROPICALE




Nomenclatura binomiale
Rasboroides nigromarginatus
Rasbora nigromarginata, Rasboroides vaterifloris
Nome comune
Rasbora arancione
Black-lined golden rasbora
Dimensione
Massima in natura 3 cm
In acquario 2 / 3 cm
Valori dell'acqua
Temperatura: 24° / 29° C
Durezza: 5° / 10° dGh
PH: 6 / 7
Allevamento e compatibilità in acquario
Piccolo Cipriniforme, appartenente alla famiglia dei Cyprinidae; proviene originariamente dal bacino idrografico del fiume Kalu Ganga, nella zona sud-occidentale dell'isola di Ceylon; il fiume Kalu Ganga nasce dalla montagna, sacra ai buddisti, Sri Pada, dove, secondo la leggenda, vi è la prima impronta di Buddha sulla terra; per la sua bellezza ormai è allevato ovunque per l'acquariologia.
La classificazione è ancora controversa; secondo alcuni autori la specie Rasboroides nigromarginatus, precedentemente indicata come Rasbora nigromarginata, sarebbe solo una varietà locale della specie Rasboroides vaterifloris; secondo altri autori, Sudesh Batuwita, M. de Silva e U. Edirisinghe, dell'Universita di Peradeniya, sarebbero due specie differenti; nel 2013 è stata accettata come specie valida dalla Wildlife Conservation Society.
Presenta un corpo di forma romboidale, leggermente allungato e molto compresso lateralmente; il dorso presenta un leggero dosso centrale; la testa è piccola ed appuntita, raccordata al corpo da una fronte ed una gola leggermente concave; l'occhio è relativamente grande; la bocca, in posizione terminale, è leggermente orientata verso l'alto ed è priva di denti; all'interno della cavità orale sono presenti due ossa falciformi, dette denti faringei, munite di 3 file di protuberanze ossee adattate alla masticazione; intorno alla bocca, contrariamente a molte altre specie di Cyprinidae, non sono presenti bargigli; la linea laterale è incompleta; il peduncolo caudale è sottile e ben distinto.
La pinna dorsale, di forma triangolare e sostenuta da un raggio molle semplice e da 9 raggi molli ramificati, è posta al centro del dorso e termina con un piccolo lobo posteriore che si appoggia sul medesimo; la pinna anale è di forma triangolare ed è a sua volta sostenuta da uno o 2 raggi molli semplici, con il secondo sempre più grande del primo, e da 7 raggi molli semplici, con il primo e secondo più lunghi dei successivi; la pinna anale è situata molto indietro sul ventre e termina con un piccolo lobo posteriore che sfiora il peduncolo caudale; la pinna caudale ha il margine posteriore inciso e diviso in due lobi con gli apici arrotondati; le pinne ventrali, di forma triangolare, sono poste in corrispondenza della pinna dorsale mentre le pinne pettorali sono poste appena più in basso della bocca.
Il Rasboroides nigromarginatus, in alto nell'ultima foto, si distingue dal suo congenere Rasboroides vaterifloris per avere una maggiore altezza del corpo; per avere il primo raggio della pinna dorsale di color nero; per avere 28 vertebre e non 29, come nel congenere; il profilo dorsale della testa è leggermente più concavo dietro il livello dell'occhio; la base delle pinne ventrali è più vicina alla pinna anale rispetto alla base delle pinne pettorali, mentre nel congenere è a metà tra la base delle pinne pettorali e la pinna anale; il margine superiore dell'opercolo presenta una profonda indentazione, mentre nel Rasboroides vaterifloris il margine superiore dell'opercolo è praticamente dritto; vi sono inoltre alcune altre leggere diversità nelle proporzioni somatiche.
La livrea è molto colorata; la colorazione di base del fianco è un giallo dorato compatto, con il dorso più scuro, quasi verde oliva ed il ventre di color grigio argento; la pinna dorsale ha il primo raggio di color nero e la prima parte del medesimo colore del dorso mentre la parte distale è di color arancione; la pinna caudale è semi-trasparente con solo il margine inferiore di color arancione; le altre pinne sono di color arancione con il primo raggio di color nero.
Gli esemplari di sesso maschile si distinguono da quelli di sesso femminile per essere leggermente più snelli, per i colori più intensi e per la presenza, sul bordo d'attacco delle pinne pettorali, di una serie di tubercoli.
Pesce molto pacifico ma vivace è molto adatto alle vasche di piccola dimensione, con folta vegetazione; convive egregiamente in un acquario di comunità con tutti i pesci pacifici e di piccola taglia come piccoli caracidi o ciprinidi; essendo gregario è consigliabile tenerlo in branchi di almeno otto o dieci individui, altrimenti diventa timido e pauroso.
Originario delle pozze di acqua del sud-est asiatico ed ormai allevato cattività è relativamente sensibile ai valori chimici dell'acqua che deve essere tenera, acida, ben filtrata ed aerata; sono consigliati regolari cambi parziali preceduti da una sifonatura del fondo ed aggiunte settimanali di Oligoelementi, Bioelementi ed estratti di torba.
Carnivoro, in natura si nutre della piccola fauna che trova nel suo ambiente: piccoli vermi, uova e larve di insetti; in acquario accetta qualsiasi tipo di alimentazione: preferisce soprattutto chironomus surgelati o liofilizzati ma accetta anche mangime secco in scaglie o in microgranuli.
La sua riproduzione in acquario è possibile e molto interessante; è abbastanza difficile riconoscere i sessi ed è comunque meglio far formare una coppia affiatata in un piccolo branco di giovani esemplari; per la riproduzione occore una piccola vasca riempita con acqua molto acida e tenera (2° dGh; 5,5 PH; 28° C), schermata, per non infastidire i riproduttori con le operazione di controllo e manutenzione; come allestimento va sistemato un fondo di apposite bilie di vetro oppure una griglia a maglie sottili; come arredamento basta qualche filo di Ceratophyllum demersum o altre piante simili a foglia sottile; come sistema di filtraggio basta un piccolo filtro a spugna sintetica.
Dopo intensi giochi amorosi, i riproduttori espellono e fecondano le uova che si attaccano alle foglie delle piante o cadono sul fondo tra le bilie di vetro evitando così di essere mangiate dai riproduttori; dopo la deposizione è meglio allontanare i riproduttori e cambiare quanta più acqua possibile senza scoprire le uova.
La schiusa avviene dopo circa un 24 / 48 ore e gli avannotti, minuscoli, si attaccano all'arredamento con un disco adesivo presente sulla testa; dopo circa 4 / 5 giorni i piccoli hanno riassorbito il sacco vitellino e nuotano liberamente per la vasca; ora si possono nutrire con infusori, rotiferi e parameci oppure con gli appositi mangimi liquidi; dopo un paio di settimane si possono somministrare naupli di artemia salina appena schiusi; raggiunta una lunghezza di 1,5 cm si possono nutrire come gli adulti.
In definitiva è una razza consigliabile sia per chi inizia a curare un acquario tropicale, che per l'esperto acquariofilo.

Rasboroides Vaterifloris

Barbodes Everetti

Boraras Maculatus

Danio Nigrofasciatus

Rasbora Kalochroma

Trigonostigma Heteromorpha
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