PESCI
DI ACQUA DOLCE TROPICALE



Nomenclatura binomiale
Parambassis ranga
Chanda ranga, Ambassis ranga
Nome comune
Pesce vetro
Indian Glass Fish
Dimensione
Massima in natura 8 cm
In acquario 4 / 5 cm
Valori dell'acqua
Temperatura: 24° / 30° C
Durezza: 15° / 35° dGh
PH: 7 / 8
Allevamento e compatibilità in acquario
Perciforme di medie dimensioni appartenente alla famiglia degli Ambassidae; è frequente nei corsi d'acqua del sub-continente indiano, Pakistan, India, Bangladesh, Myanmar, Thailandia e Malesia; è comunemente allevato per l'acquariologia in molti allevamenti del sud-est asiatico.
Presenta un corpo romboidale, molto compresso lateralmente; la testa è relativamente piccola ed appuntita, raccordata da una fronte leggermente concava e da una gola leggermente convessa; l'occhio è grande; la bocca, posta in posizione terminale e orientata verso l'alto, è grande ed articolata; l'opercolo branchiale è molto grande e presenta un preopercolo articolato; il peduncolo caudale è stretto e corto; nota molto curiosa: le carni del Parambassis ranga sono quasi completamente trasparenti e lasciano vedere lo scheletro, gli organi interni del pesce e la vescica natatoria; questo fenomeno è presente solo quando il pesce è vivo, infatti, dopo la morte, diventano rapidamente grigie come quelle degli altri pesci.
La pinna dorsale è nettamente divisa in due pinnule precedute da una spina rigida singola separata; la prima pinnula, sostenuta da 6 spine rigide di lunghezza decrescente, ha una forma triangolare ed è posta al centro del dorso; la seconda pinnula, di forma trapezoidale e sostenuta da una spina rigida e da 11 o 12 raggi molli ramificati, termina con un piccolo lobo posteriore che sfiora il peduncolo caudale; la pinna anale, di forma trapezoidale e sostenuta a sua volta da 3 spine rigide e da 13 raggi molli ramificati, ha le prime 2 spine rigide parzialmente ricopete dalla membrana interradiale, si estende su tutta la parte posteriore del ventre e termina con un piccolo lobo posteriore; la pinna caudale, dalla forma trapezoidale molto larga, ha il margine posteriore fortemente inciso e diviso in due lobi dagli apici arrotondati; le pinne ventrali, triangolari, sono poste a metà della parte anteriore del ventre; le pinne pettorali, larghe e di forma trapezoidale, sono poste appena dopo l'opercolo branchiale.
La livrea è molto particolare, quasi completamente trasparente; le uniche note di colore sono date da alcune leggere righe trasversali scure, dai riflessi dorati, presenti sulla testa, sulla vescica natatoria e sulla colonna vertebrale, e dal bordo turchese delle pinne; appena dietro la testa è presente una fascia formata da piccolissimi puntini scuri; l'iride è attraversato verticalmente da una barra scura.
La livrea è molto simile a quella del Parambassis lala; se ne distingue per la presenza dietro l'occhio di una sola banda puntinata invece delle tre presenti sulla livrea del Parambassis lala.
Ha bisogno di una vasca relativamente grande, con un arredamento composto da molte piante, rocce e legni di torbiera; non è un pesce particolarmente esigente per quanto riguarda i valori chimici dell'acqua, che però deve essere molto ben filtrata ed areata; occorre dotare la vasca di un potente sistema di filtraggio ed effettuare regolarmente dei cambi parziali preceduti da un'accurata sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi; sono consigliate aggiunte settimanali di Oligoelementi e Bioelementi.
E' un pesce relativamente pacifico, vivace e gregario; è consigliabile tenerlo in un gruppo di almeno 4 / 6 individui, altrimenti diventa timido e pauroso e tende a nascondersi; nell'acquario di comunità convive egregiamente con tutti i pesci di pari taglia o più grandi come Puntigrus tetrazona, Dawkinsia filamentosa, Desmopuntius hexazona, Trichopodus leeri, Trichopodus trichopterus, Trichopodus microlepis; è invece aggressivo nei confronti dei pesci più piccoli.
Pesce carnivoro, in natura si nutre di piccoli pesci, avannotti, uova e larve di insetto, vermi e piccoli crostacei; in acquario gradisce il mangime surgelato, artemie e chironomus; a volte accetta anche mangime liofilizzato o mangime secco in scaglie o granuli.
Relativamente robusto, a volte tende ad ammalarsi di Iridovirus, patologia che provoca la comparsa di noduli biancastri, detti Linfocisti, sulla pelle o sul margine delle pinne; la situazione può essere aggravata dalle infezioni batteriche che si instaurano sulle lesioni ulcerose; attualmente il virus non è curabile ma si possono migliorare le condizioni del pesce mediante l'uso di un ozonizzatore ed aggiungendo fino ad un quarto di acqua marina sintetica all'acqua della vasca.
La riproduzione in un acquario domestico è possibile anche se non facile per via delle abitudini dei minuscoli avannotti che non cercano attivamente cibo preferendo rimanere attaccati alle foglie e ai gambi delle piante aspettando che il cibo arrivi alla loro portata.
Le uova sono inoltre molto soggette agli attacchi delle fungosi; occorre pertanto mantenere il PH elevato ed effettuare trattamenti con l'ozono; se non fosse possibile conviene aggiungere dell'acqua marina sintetica, sino al 25%, e della soluzione di blu di metilene.
In definitiva è un pesce molto consigliabile per un appassionato alle sue prime esperienze.

Parambassis Lala

Dawkinsia Filamentosa

Desmopuntius Hexazona

Trichogaster Labiosa

Trichogaster Lalius

Trichogaster Lalius
Varietà Cobalto
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