PESCI
DI ACQUA DOLCE TROPICALE


Nomenclatura binomiale
Mesonauta insignis
Nome comune
Pesce stendardo
Flag cichlid
Dimensione
Massima in natura 10 cm
In acquario 6 / 9 cm
Valori dell'acqua
Temperatura: 24° / 28° C
Durezza: 2° / 12° dGh
PH: 6 / 6,8
Allevamento e compatibilità in acquario
Perciforme di media grandezza appartenente alla famiglia dei Cichlidae; proveniente originariamente dal Sud America: dal bacino del Rio Negro, in Brasile e dal bacino del fiume Orinoco, in Brasile, Colombia e Venezuela; oramai è allevato ovunque per l'acquariologia.
Presenta un corpo discoidale, molto compresso lateralmente; la testa è piccola ed appuntita; la bocca, posta in posizione terminale è piccola; il peduncolo caudale è largo e ben distinto.
La pinna dorsale, trapezoidale, è preceduta da una spina singola e è sorretta da 14 spine rigide, solo parzialmente ricoperte dalla membrana interradiale, e da 6 / 9 raggi molli, con il primo raggio molle molto più lungo degli altri; questa pinna ha un aspetto seghettato, è poco sviluppata in altezza, si estende sulla metà posteriore del dorso e termina con un grosso lobo posteriore dall'apice appuntito; la pinna anale, trapezoidale e sorretta a sua volta da 8 spine rigide, parzialmente ricoperte dalla membrana interradiale, e da 8 o 9 raggi molli, è simmetrica alla pinna dorsale ed anch'essa ha un aspetto seghettato; la pinna caudale, dalla larga forma trapezoidale, ha il margine notevolmente arrotondato; le pinne ventrali sono molto particolari, triangolari, e sostenute da 3 spine rigide, hanno la spina rigida mediana notevolmente lunga e trasformata in un sottile filamento.
La livrea è abbastanza colorata; di un color grigio giallastro, con riflessi di color turchese: il dorso è più scuro, quasi verde oliva, ed e coperto da un disegno reticolato. formato dal bordo scuro delle squame; il ventre è di un color grigio argento; sul fianco sono, a volte, presenti 7 bande trasversali, leggermente arquate e di un colore scuro; una banda longitudinale, di un colore scuro e leggermente arquata, congiunge la bocca con l'apice della pinna dorsale, passando sopra l'occhio, che ha l'iride di color rosso; su questa linea si nota un disegno reticolato formato dai bordi scuri delle squame; sull'opercolo branchiale, sul bordo e sotto l'occhio, è presente una zona intensamente colorata di turchese; alla fine del peduncolo caudale, sulla parte superiore, è presente una macchia scura che non si congiunge con la sua omologa; le pinne sono semi-trasparenti con leggeri riflessi di color giallo oro.
Non vi sono grosse differenze tra gli esemplari di sesso femminile e quelli di sesso maschile; quest'ultimi sono solo leggermente più grossi e con la pinna dorsale e quella anale più appuntite.
Il Mesonauta insignis è molto simile al Mesonauta festivus ed al Mesonauta egregius, con i quale viene spesso confuso e che vengono commercializzati sotto lo sesso nome comune; la differenza più evidente consiste nell'occhio di color rosso e nella linea arquata che nel primo è lascia trasparire il reticolo delle squame e raggiunge la bocca mentre nel Mesonauta festivus il colore è compatto e non si vede il reticolo formato dal bordo nero delle squame mentre nel Mesonauta egregius, più colorato, è dritta, non raggiunge la bocca ma si ferma poco prima dell'occhio.
E' un pesce relativamente pacifico; spesso compatibile con tutti i pesci altrettanto pacifici ed anche di piccole dimensioni come Hemigrammus armstrongi, Paracheirodon innesi, Hyphessobrycon peruvianus, Hyphessobrycon herbertaxelrodi, Hyphessobrycon pulchripinnis, Hyphessobrycon amandae; a volte, ma solo durante la riproduzione, il maschio assume un comportamento territoriale e scaccia, anche violentemente, gli altri pesci dal suo territorio.
Richiede una vasca di medie dimensioni con molte rocce e legni di torbiera, disposti a formare nascondigli, e molte piante robuste come l'Anubias barteri oppure il Microsorum pteropus in quanto ha il vizio di scavare delle buche tra le radici delle piante.
Poco esigente per quanto riguarda l'alimentazione, in natura raccoglie dal fondo piccole particelle alimentari; in acquario è onnivoro ed accetta tutti i tipi di mangime di piccole dimensioni preparati per l'acquariofilia: mangime surgelato, preferibilmente chironomus, liofilizzato, secco in scaglie o microgranuli.
Abbastanza sensibile ai valori dell'inquinamento dell'acqua che deve essere molto ben filtrata ed ossigenata, priva di nitrati e di fosfati; sono, pertanto, consigliabili un potente sistema di filtraggio, anche con torba granulare, e frequenti ed abbondanti cambi parziali dell'acqua, preceduti da un'attenta sifonatura del fondo; sono consigliati regolari aggiunte di Oligoelementi e Bioelementi.
La riproduzione in acquario è relativamente facile; è difficile stabilire con esattezza i sessi ed è, comunque, sempre meglio far formare una coppia affiatata in un gruppo di 5 / 7 giovani individui.
Per una buona riuscita occorre inserire i riproduttori in una vasca a loro dedicata, riempita con acqua tenera e dotata di un filtraggio con torba in granuli; l'acqua deve assumere una colorazione bruna, simile a quella di un tè; è molto importante in quanto gli acidi umici della torba impediscono l'attacco di muffe e batteri sulle uova che altrimenti andrebbero perse nei 2 o 3 giorni successivi alla deposizione; i genitori possono spaventarsi con facilità e mangiare le uova, occorre, quindi, sistemare la vasca in un posto tranquillo e poco frequentato.
La deposizione avviene di sera, dopo un lungo ed intenso corteggiamento da parte del maschio; entrambi i genitori ripuliscono una pietra o un legno, una volta che l'area di riproduzione è stata ripulita, la femmina vi deposita le uova che poi saranno fecondate dal maschio; dopo 2 o 3 giorni avviene la schiusa e dopo altri 3 o 4 giorni gli avannotti hanno riassorbito il sacco vitellino e nuotano liberamente; per tutto questo tempo entrambi i riproduttori sorvegliano attentamente il nido scacciando eventuali indesiderati ospiti; quando gli avannotti nuotano liberamente i genitori li trasferiscono in alcune buche che scavano sul fondo, tra le radici delle piante; ora possono essere nutriti con naupli di artemia salina fatti appositamente dischiudere.
In definitiva è molto adatto all'acquariofilo principiante, a patto di tenerlo in acquari con poche, robuste piante e molte rocce e legni di torbiera come arredamento in quanto tende, durante la riproduzione, a scavare numerose buche nella sabbia.

Mesonauta Egregius

Mesonauta Festivus

Hemigrammus Rodwayi

Hyphessobrycon Peruvianus

Hyphessobrycon Pulchripinnis

Hyphessobrycon Amandae
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