PESCI
DI ACQUA DOLCE TROPICALE


Nomenclatura binomiale
Astronotus ocellatus 'Red'
Lobotes ocellatus, Cychla rubroocellata, Acara compressus, Acara hyposticta, Astronotus orbiculatus
Nome comune
Pesce Oscar Rosso
Red Oscar
Dimensione
Massima in natura 46 cm
In acquario 6 / 24 cm
Valori dell'acqua
Temperatura: 24° / 28° C
Durezza: 5° / 19° dGh
PH: 6 / 7,5
Allevamento e compatibilità in acquario
Varietà di allevamento di un grosso perciforme appartenente alla famiglia dei Cichlidae, proviene originariamente dai fiumi Orinoco, Rio delle Amazzoni, Rio Ucayali, Rio Solimões, Rio Negro, Rio Madeira, Rio Tapajós, Rio Tocantins, Rio Approuague, Rio Oyapock in Brasile, Colombia, Venezuela, Bolivia, Ecuador, Peru, Guiana Francese, Paraguay, Uruguay ed Argentina; per la sua bellezza è ora allevato in tutto il mondo, sia dai professionisti che da semplici appassionati, i migliori esemplari provengono dalla Thailandia.
Presenta un corpo robusto, di forma ovoidale, molto compresso lateralmente; la testa, appuntita, è raccordata da una fronte ed una gola leggermente convesse; sulla testa sono presenti un paio di narici che non hanno funzione respiratoria ma olfattiva; gli occhi sono grossi e prominenti; la bocca, appuntita, protrattile e con le labbra carnose, è posta in posizione terminale ed è leggermente rivolta verso l'alto; all'interno della bocca sono presenti due ulteriori mandibole faringee dotate di denti robusti; la disposizione dei muscoli della masticazione permette la possibilità di muovere indipendentemente le doppie mandibole per masticare il cibo, spesso troppo grande per essere ingoiato in un unico boccone; questa conformazione determina lo strano modo di mangiare del pesce che sembra sempre sul punto di risputare il cibo mentre, invece, lo passa semplicemente da una serie di mandibole all'altra; l'opercolo branchiale, molto ampio, è dotato di un preopercolo articolato; il peduncolo caudale è largo ma ben distinto.
La pinna dorsale, sostenuta da 12 / 14 spine rigide e da 19 / 21 raggi molli, si estende su quasi tutto il dorso e termina con un grosso lobo posteriore dall'apice arrotondato e leggermente sollevato; le prime spine rigide non sono completamente ricoperte dalla membrana interradiale e danno alla prima parte della pinna un apetto seghettato; la pinna anale, a sua volta sostenuta da 3 spine rigide e da 15 / 17 raggi molli, si estende uniformemente sul ventre e termina con un lungo lobo posteriore dal margine arrotondato; ambedue le pinne giungono a sfiorare la pinna caudale ed, a volte, vi si sovrappongono parzialmente; la pinna caudale, dalla larga forma a delta ha il margine fortemente arrotondato; le pinne pettorali, larghe e triangolari, hanno il margine arrotondato; le pinne ventrali, anch'esse larghe e triangolari, hanno gli apici appuntiti che si prolungano un un lungo filamento.
La livrea è splendida, molto colorata ed appariscente, e diversa per ciascun esemplare: su di un fondo color viola molto scuro, quasi nero, il ventre, il fianco, il peduncolo caudale e parte dell'opercolo branchiale sono completamente di un color rosso fuoco; la pinna dorsale, quella anale e quella caudale hanno il margine color bianco o turchese chiaro.
Pesce molto robusto e longevo, purtroppo è molto aggressivo e vorace; non è assolutamente adatto alla convivenza con pesci anche poco più piccoli di lui; volendo si possono inserire alcuni grossi loricaridi corazzati come Platydoras armatulus, Panaque nigrolineatus, Panaque suttoni, Panaque armbrusteri, Hypostomus plecostomus, Hypostomus punctatus; per questi motivi non è molto adatto alla vasca acquariofilo principiante.
Dovrebbe essere allevato in una vasca molto grande, con un fondale composto da grossi ciotoli, in quanto ha il vizio di smuovere continuamente il fondo e di rovinare le piante; è meglio inserire come arredamento soltanto grossi legni di torbiera e rocce.
In natura è carnivoro; si nutre di tutto ciò che riesce a catturare, insetti, vermi, molluschi, pesci, crostacei.
In acquario è praticamente onnivoro, preferisce mangime surgelato in grossi bocconi: polpa di cozze, pesciolini o gamberetti surgelati oppure Mangime Liofilizzato o mangime secco in grossi granuli.
Non è particolarmente esigente per quanto riguarda le caratteristiche chimico-fisiche dell'acqua dell'acquario; l'unica accortezza, dato il suo appetito smodato, consiste nel dotare la vasca di un potente sistema di ossigenazione e di filtraggio, meglio se tramite un Filtro Esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno 4 volte la capacità dell'acquario; si consiglia anche di effettuare regolarmente dei cambi parziali, preceduti da una scrupolosa sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi; sono inoltre consigliati regolari trattamenti con ozono ed aggiunte settimanali di Oligoelementi e Bioelementi.
La riproduzione è possibile in una vasca appositamente dedicata, della capacità di almeno 300 litri, dotata di un potente filtraggio ed arredata con un poco di ghiaietto, rocce e legni di torbiera; è molto difficile scoprire il sesso di questi grossi pesci, è quindi meglio far formare una coppia in un gruppo di 5 o 6 giovani esemplari.
Introdotta la coppia dei futuri riproduttori nella vasca apposita la si deve nutrire in maniera molto sostanziosa con mangime vivo e surgelato, meglio se con gamberetti rossi, polpa di cozze e larve di insetti, chironomus.
Dopo intensi giochi amorosi la deposizione avviene sulle rocce o sui legni, preventivamente ripuliti, prima la femmina depone strisce di uova poi il maschio passa a fecondarle; solo durante la deposizione è possibile riconoscere i sessi poiché il maschio presenta una papilla genitale allungata e di forma conica, mentre nella femmina è larga e troncata; appena deposte le uova sono bianche ma dopo un giorno diventano trasparenti, la schiusa avviene in tre o quattro giorni; una temperatura più elevata accelera il processo ma rende nervosi i riproduttori che potrebbero litigare tra di loro o giungere a mangiare le uova deposte; dopo la schiusa ai piccoli servono altri tre o quattro giorni per riassorbire il sacco vitellino.
Entrambi i genitori si prendono cura delle uova e poi, non appena comiciano a muoversi, dei piccoli avannotti; gli avannotti possono essere nutriti fin dall'inizio con naupli di artemia salina fatti schiudere apposta; non appena avranno raggiunto una dimensione di 2 o 3 centimetri potranno essere alimentati come gli adulti.

Astronotus Ocellatus

Astronotus Ocellatus
Varietà Red

Astronotus Ocellatus
Varietà Tiger Albina

Astronotus Ocellatus
Varietà Red Tiger

Panaque Nigrolineatus

Panaque Suttoni
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