Anellide policheta, sedentario, della famiglia dei Sabellidae; cosmopolita, è presente in tutti i mari tropicali e temperati.
Anellide dal corpo vermiforme, evidentemente suddiviso in molti anelli pressoché identici; vive sul fondo marino, inserito dentro un tubo pergamenaceo,
molle e flessibile, formato da un muco adesivo, secreto dal mantello, impastato con i sedimenti, sabbia o limo, del fondale; questo tubo è fissato al substrato
(rocce, sabbia, fango, alghe) ed è lungo al massimo una ventina di centimetri.
All'estremità anteriore del corpo è presente un'apertura orale, provvista di mandibole chitinose; l'apertura orale è circondata da un pennacchio di setole
piumose costituite da numerosi processi a pettine, detti Radioli, che portano ai lati dei sottili cirri, detti Pinnule, che sono a loro volta finemente
ciliati; normalmente, la Sabella pavonina lascia sporgere fuori dal tubo di protezione l'intero pennacchio di setole.
Il pennacchio setoloso è costituito da due metà uguali non avvolte a spirale; l'estremità di queste setole è estremamente fotosensibile e basta una piccola ombra per
mettere in allarme l'anellide il quale si ritrae immediatamente all'interno del tubo.
Il corpo vermiforme è di un color rosso giallastro mentre la colorazione delle setole che compongono il pennacchio è di un color bruno giallastro, attraversato da bande
trasversali di vari colori: bianco, rosso, nero, marrone.
La Sabella pavonina è molto simile alla Sabella spallanzanii, dalla quale si distingue per essere più piccola e con il pennacchio di setole diviso in
due metà uguali non avvolte a spirale.
Molto resistente, per essere un invertebrato, in acquario non pone problemi di allevamento; preferisce essere sistemato in un posto piuttosto ombreggiato, in una lieve
corrente, non troppo forte altrimenti lo infastidirebbe costringendolo a restare chiuso a lungo.
Convive tranquillamente con tutti i pesci adatti all'acquario di barriera purché tranquilli e non aggressivi come Pomacentrus coelestis, Chromis viridis,
Amphiprion percula; se viene troppo infastidito la Sabella pavonina è capace di abbandonare il tubo pergamenaceo ed il pennacchio di setole per trasferirsi altrove.
Purtroppo durante il trasferimento è molto indifeso e finisce spesso per rappresentare un diversivo alimentare degli altri ospiti dell'acquario.
E' quindi importante scegliere bene il posto in cui sistemare il nostro ospite, badando bene nel porlo sul fondo di non stringerlo troppo; per sistemarlo adeguatamente è
consigliabile scavare una piccola buca che poi va riempita dolcemente per non stritolare la Sabella pavonina.
Non ha particolari esigenze per quanto riguarda i valori chimici dell'acqua, che deve essere solo ben ossigenata e filtrata, meglio se tramite un
Filtro Esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno quattro volte la capacità dell'acquario.
E' molto consigliabile preparare l'acqua dell'acquario con Sali Marini sintetici di ottima qualità, il costo
superiore verrà ammortizzato in poco tempo, effettuare abbondanti cambi parziali, preceduti da un'accurata sifonatura del fondo, ed aggiunte settimanali di
Oligoelementi e Bioelementi.
Per mantenere i nostri ospiti in perfetta salute è meglio effettuare regolari trattamenti con un Ozonizzatore di
adeguata portata, meglio se effettuati all'interno di un'apposito Schiumatoio, che aiuta anche a ridurre la naturale produzione
di fosfati e nitrati effettuata dai batteri aerobici.
In natura si nutre del microplancton che riesce a catturare con le setole in costante movimento; in acquario si nutre di tutto ciò che gli viene somministrato: plancton surgelato
oppure Liofilizzato, accetta anche mangime secco in scaglie, se grande questo policheta sessile accetta anche mysis, chironomus
ed artemie surgelati.
In conclusione è un invertebrato molto decorativo, semplice da allevare, poco costoso, in definitiva non dovrebbe mai mancare nell'acquario di barriera, sia del principiante
sia dell'acquariofilo evoluto.