Grosso Ascidiaceo solitario, appartenente alla famiglia delle Styelidae ; è endemico negli habitat poco profondi, nelle lagune ed intorno alle barriere
coralline dell'Oceano Atlantico occidentale; Mar dei Caraibi, Golfo del Messico, Florida, Honduras, Isole Bahamas, Brasile; viene spesso rinvenuta anche sulla battigia
soggetta alle maree.
Questa ascidia è sessile e completamente priva di uno scheletro rigido; presenta un corpo dalla tipica forma a pera o a rene; è dotata di due grosse aperture;
la prima delle quali, detta sifone inalante, è posizionata nella parte superiore e la seconda, detta sifone esalante, è posta a metà circa del corpo.
La Polycarpa spongiabilis si avvinghia tenacemente al substrato mediante uno stolone basale, detto peduncolo; il sifone inalante è dotato di particolari
organi ciliati per impedire che vengano aspirate particelle troppo grosse che potrebbero soffocare l'animale.
Appena entro il sifone inalante si trovano le branchie, sorrette da appositi cestelli formati da un tessuto coriaceo; l'acqua aspirata passa attraverso le
branchie, ossigenandole, mentre le minute particelle alimentari vengono filtrate e convogliate verso l'organo digerente, posizionato subito sotto tali cestelli; l'acqua
viene poi espulsa attraverso il sifone esalante, insieme ai cataboliti, ai gameti, maschili e femminili, ed alle uova fecondate, in quanto la Polycarpa spongiabilis
è un ermafrodita, sia sufficiente che insufficiente; le uova fecondate si sviluppano in larve natanti lecitotrofiche, ovverosia in larve che utilizzano le risorse
provenienti dal sacco vitellino e che non catturano il cibo nel loro ciclo vitale; le larve natanti si trasformano molto presto in adulti bentonici.
L'esterno della Polycarpa spongiabilis è ricoperto da una tunica, da cui il nome, formata da un tessuto duro e coriaceo, composto per lo più da cellulosa;
esternamente la tunica è di un color rosato, con la superficie sempre ricoperta da organismi epibiotici che la mimetizzano completamente rispetto al substrato sul quale
si ancora; l'interno dei sifoni è, invece di un color bianco latte, marezzato da grosse macchie irregolari di color rosso; probabilmente l'unico carattere distintivo tra le
varie specie del genere Polycarpa è il colore dell'interno dei sifoni.
La Polycarpa spongiabilis non tollera la luce troppo intensa, specialmente se prodotta da lampade HQI; gradisce invece una corrente d'acqua molto intensa
e variabile; conviene posizionarla in un luogo scarsamente illuminato ed interessato da una corrente variabile sia come intensità che come direzione, ottenuta con l'uso
delle Pompe di Movimento e di un apposito programmatore.
La Polycarpa spongiabilis è un invertebrato molto robusto, poco esigente per quanto riguarda le caratteristiche chimico fisiche dell'acqua, che deve essere
semplicemente ben ossigenata e filtrata, meglio se tramite un Filtro Esterno pressurizzato con la portata
oraria di almeno quattro volte la capacità dell'acquario; per mantenere i nostri ospiti in perfetta salute è meglio effettuare regolari trattamenti con un
Ozonizzatore di adeguata portata, meglio se effettuati all'interno di un'apposito
Schiumatoio, che contribuisce inoltre a ridurre l'accumulo di fosfati e nitrati prodotto dai batteri aerobici
del filtro.
E' molto consigliabile preparare l'acqua dell'acquario con Sali Marini sintetici di ottima
qualità, il costo superiore verrà ammortizzato in poco tempo, effettuare abbondanti cambi parziali, preceduti da un'accurata sifonatura del fondo, ed aggiunte
settimanali di Oligoelementi e Bioelementi.
Anche per quanto riguarda l'alimentazione è poco esigente; tunicato filtratore assorbe attraverso il sifone inalante una grandissima quantità di acqua
che filtra trattenendo tutte le finissime particelle alimentari in essa sospese; in tal modo compie un utilissimo lavoro all'interno del sistema ecologico dell'acquario
domestico.
Pertanto per soddisfare le sue esigenze alimentari basta la normale somministrazione di mangime, necessaria agli altri ospiti, per tenerla in buona salute,
solo occasionalmente le si può concedere una leggera spruzzata supplementare di micromangime specifico per gli organismi filtratori.
In definitiva è un invertebrato semplice da mantenere, poco esigente e molto utile; è quindi sicuramente consigliabile ad ogni acquariofilo.