INVERTEBRATI
MARINI TROPICALI



Nomenclatura binomiale
Phyllidia coelestis
Phyllidia alia
Nome comune
Lumaca di mare celeste
Celestial phyllidia, sky blue phyllidia, warzenschnecke, ソライロイボウミウシ
Dimensione
Massima in natura 45 - 60 mm in acquario più piccola
Valori dell'acqua
Temp. 24° / 31° C
Densità 1022 / 1024
PH 8,4
Allevamento e compatibilità in acquario
Mollusco gasteropode appartenente all'ordine dei Nudibranchia, famiglia dei Phyllidiidae; proviene dall'Oceano Indiano e dall'Oceano Pacifico occidentale: Isole Seychelles, Isole Mauritius, Isole Maldive, Isole Fiji, Timor, Vanuatu, Papua New Guinea, Grande Barriera Corallina, Filippine, isola di Kyūshū.
Presenta un piede, sottile ed allungato, completamente ricoperto da un ampio mantello; sul capo sono ben evidenti due Rinofori, con funzioni chemio-ricettive; tutto il mantello è ricoperto da grossi tubercoli.
Caratteristica è la colorazione celeste della parte superiore del mantello interrotta solo da tre linee longitudinali scure, di color nero o violetto, con quella centrale che inizia formando una "Y" intorno ad un primo tubercolo, posto sul capo come un corno, ed è interrotta dalle basi celeste dei tubercoli dorsali; le tre serie longitudinali di tubercoli dorsali sono di color giallo canarino mentre gli altri tubercoli sono di color celeste scuro; la colorazione del ventre è di un color grigio pallido; anche le punte dei rinofori sono di color giallo-arancione.
La classificazione del genere è molto controversa: solo lievi caratteristiche morfologiche distinguono la Phyllidia coelestis dai suoi congeneri; infatti la Phyllidia coelestis assomiglia molto alla Phyllidia picta, alla Phyllidia rueppelii, alla Phyllidia guamensis ed alla Phyllidia marindica.
La Phyllidia picta e la Phyllidia rueppelii sono di forma corta ed ovale, mentre la Phyllidia coelestis, la Phyllidia guamensis e la Phyllidia marindica sono leggermente più sottili ed allungate.
La Phyllidia coelestis ha le aree semilunari sul margine del mantello e le basi dei tubercoli di color celeste mentre la Phyllidia rueppelii le ha bianche.
Il margine del mantello di Phyllidia rueppelii è bordato in giallo-arancio, mentre non esiste tale colorazione contrastante al bordo del mantello nella Phyllidia coelestis.
La Phyllidia marindica presenta la stessa colorazione ma leggermente più scura; inoltre le aree azzurre o viola della Phyllidia marindica sono allungate e spigolose; la Phyllidia coelestis ha tre creste mediane longitudinali mentre la Phyllidia marindica possiede una sola cresta di tubercoli riuniti; la Phyllidia marindica ha molti raggi neri che corrono tra le sue aree tubercolari azzurre.
La Phyllidia guamensis ha i tubercoli di colore giallo pallido che, invece, sono di color giallo oro nella Phyllidia marindica e di color giallo canarino nella Phyllidia coelestis.
Molto robusto, per essere un invertebrato, è adatto all'acquario di barriera in convivenza con altri invertebrati e pesci di piccola o media grandezza.
Preferisce brucare tra le alghe del fondale, placidamente, in un luogo mediamente illuminato ed interessato da una lieve corrente di acqua, ottenuta con l'uso di una piccola Pompa di Movimento.
Mollusco robusto e facile ad acclimatarsi, non ha particolari esigenze, rispetto agli altri invertebrati, per quanto riguarda i valori chimici e fisici dell'acqua che deve essere solo ben ossigenata e filtrata, meglio se tramite un Filtro Esterno pressurizzato con la portata oraria di almeno quattro volte la capacità dell'acquario; per mantenere i nostri ospiti in perfetta salute è meglio effettuare regolari trattamenti con un Ozonizzatore di adeguata portata, meglio se effettuati all'interno di un'apposito Schiumatoio, che contribuisce inoltre a ridurre l'accumulo di fosfati e nitrati prodotto dai batteri aerobici del filtro.
E' molto consigliabile preparare l'acqua dell'acquario con Sali Marini sintetici di ottima qualità, il costo superiore verrà ammortizzato in poco tempo, effettuare abbondanti cambi parziali, preceduti da un'accurata sifonatura del fondo, ed aggiunte settimanali di Oligoelementi e Bioelementi.
In natura, si nutre di spugne, idroidi e cnidari che raccoglie sul fondale roccioso; in acquario si nutre anche di residui di mangime surgelato o Liofilizzato avanzati ai pesci più grandi: piccole artemie o chironomus.
Per tutti questi motivi non ci sono motivi per precluderne l'ospitalità nell'acquario di invertebrati del principiante.

Phyllidia Guamensis

Phyllidia Picta

Phyllidia Rueppelii

Doryrhamphus Janssi

Gobiodon Okinawae

Hippocampus Kuda
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