ISTAT
 
Le novità rilevate dall'Istituto Nazionale di Statistica

 
Indice dei conti economici regionali
Periodo di riferimento: anni 2007 / 2009
Diffuso il: 2 febbraio 2012
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     Nel 2009, il Pil pro capite si attesta a 30.408 euro nel Nord-ovest; seguono il Nord-est, con 29.965 euro e il Centro con 27.914 euro. A un livello nettamente più basso si colloca il Pil pro capite nel Mezzogiorno, con un valore di 17.417 euro, il 44% in meno di quello del Nord-ovest.
     Nel 2009, anno di massimo impatto della crisi economica, il Pil ha segnato una diminuzione del 3,1 %, con segnali negativi in tutte le aree del Paese. La flessione è risultata particolarmente accentuata nel Nord-ovest (-3,7 %) e nel Nord-est (-3,4 %), più contenuta nel Mezzogiorno (-2,6 %) e nel Centro (-2,2 %).
Tra le regioni che hanno contribuito maggiormente alla contrazione del Pil maglia nera al Piemonte, con una riduzione del Pil regionale del 5,3 %, il Friuli-Venezia Giulia e l'Umbria entambe con una flessione del 5,0 %.
Le aree su cui la crisi economica ha, invece, avuto un impatto meno negativo sono state le province autonome di Trento (con una riduzione del Pil dell'1,5 %) e Bolzano/Bozen (-0,4 %), la Toscana (-1,5 %) e il Molise (-1,6 %).

Indice dei prezzi al consumo
Periodo di riferimento: dicembre 2011
Diffuso il: 16 gennaio 2012
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     Nel mese di dicembre, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4 % rispetto al mese precedente e del 3,3 % nei confronti dello stesso mese dell'anno precedente. Il tasso di inflazione medio annuo per il 2011 si conferma pari al 2,8 %, in sensibile accelerazione rispetto all'1,5 % registrato per il 2010.
     La stabilizzazione della dinamica tendenziale deriva dalla riduzione del tasso di crescita dei prezzi dei beni (+3,8 %, dal +4,0 % di novembre), compensata dall'aumento di quello dei servizi (+2,5 %, dal +2,4 % del mese precedente). L'indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta dello 0,3 % su base mensile e del 3,7 % su base annua. Il corrispondente tasso di crescita medio annuo, relativo al 2011, è pari al 2,9 % (dall'1,6 % del 2010).

Indice del tasso di occupazione
Periodo di riferimento: novembre 2011
Diffuso il: 5 gennaio 2012
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     A novembre 2011 gli occupati sono 22.906.000, in diminuzione dello 0,1 % (-28.000 unità) rispetto a ottobre. Il calo riguarda la sola componente femminile. Nel confronto con lo stesso mese dell'anno precedente l'occupazione diminuisce dello 0,3 % (-67.000).
Il tasso di occupazione si attesta al 56,9 %, in diminuzione di 0,1 punti percentuali nel confronto congiunturale e di 0,2 punti in termini tendenziali.
     Il numero dei disoccupati, pari a 2.142.000, aumenta dello 0,7 % (+15.000 unità) rispetto a ottobre. La crescita riguarda la componente femminile. Su base annua il numero di disoccupati aumenta del 5,6 % (+114.000 unità).
Il tasso di disoccupazione si attesta all'8,6 %, in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre e di 0,4 punti su base annua. Il tasso di disoccupazione giovanile è pari al 30,1 %, con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a ottobre e di 1,8 punti su base annua.
Gli inattivi tra 15 e 64 anni diminuiscono dello 0,1 % rispetto al mese precedente. In confronto a ottobre, il tasso di inattività rimane stabile e pari al 37,8 %.

Indice della fiducia delle imprese dei servizi e del commercio
Periodo di riferimento: dicembre 2011
Diffuso il: 29 dicembre 2011
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     Nel mese di dicembre l'indice destagionalizzato del clima di fiducia continua a scendere sia nelle imprese dei servizi, sia in quelle del commercio al dettaglio. In particolare, l'indice cala da 84,8 a 80,4 nei servizi di mercato e da 86,6 a 81,8 nel commercio al dettaglio.
Nei servizi peggiorano le attese e, in misura più sensibile, i giudizi sugli ordini.
     Scendono i saldi relativi ai giudizi e alle attese sull'occupazione e peggiora anche il saldo circa l'andamento degli affari. Risalgono lievemente le attese sulla dinamica dei prezzi di vendita. Alll'interno del commercio al dettaglio l'indicatore scende da 77,2 a 70,9 nella grande distribuzione e da 97,2 a 94,3 nella distribuzione tradizionale.
Peggiorano ulteriormente sia i giudizi che le attese sulle vendite e aumenta il saldo relativo alle scorte di magazzino.

Indice delle esportazioni regionali
Periodo di riferimento: III trimestre 2011
Diffuso il: 13 dicembre 2011
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     Nel terzo trimestre 2011 si rileva una crescita congiunturale delle esportazioni per tutte le ripartizioni territoriali, più intensa per le regioni del Centro (+6,7 %). Seguono quelle nord-occidentali (+3,1 %) e nord-orientali (+1,9 %). Nel corso dei primi nove mesi del 2011 la crescita dell'export nazionale risulta sostenuta (+13,5 %) e coinvolge tutte le ripartizioni. Particolarmente elevato è l'aumento per l'Italia insulare (+16,7 %), mentre per le altre aree si registrano tassi di crescita compresi tra il 12,9 % al Sud e il 13,7% al Centro.
     Tra le regioni che forniscono il maggior contributo alla crescita delle esportazioni nazionali si segnalano l'Emilia-Romagna (+14,3 %), la Toscana (+13,9 %) e il Lazio (+15,1 %). Elevati incrementi tendenziali si rilevano per Sicilia, Puglia, Liguria e Abruzzo.
Sui mercati extra Ue forti aumenti delle vendite si registrano per Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Sicilia e Basilicata. Per l'area Ue gli incrementi, di minore intensità, riguardano in particolare Lombardia, Lazio, Abruzzo, Puglia e Umbria.
Il più ampio contributo alla crescita delle esportazioni nazionali è fornito dalle vendite della Lombardia in Germania. Rilevante è anche il ruolo delle vendite della Toscana, Lombardia e Piemonte verso la Svizzera.

Indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali
Periodo di riferimento: ottobre 2011
Diffuso il: 30 novembre 2011
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     Nel mese di ottobre 2011, l'indice dei prezzi alla produzione dei prodotti industriali è diminuito dello 0,1% rispetto al mese precedente. La variazione tendenziale è pari al 4,5 %, la medesima registrata nei due mesi precedenti; i prezzi dei prodotti venduti sul mercato interno sono in calo dello 0,2 % rispetto a settembre e in aumento del 4,7 % su base tendenziale. Al netto del comparto energetico la diminuzione è dello 0,2 % in termini congiunturali e l'incremento tendenziale è pari al 3,3 %.
I prezzi dei beni venduti sul mercato estero segnano un calo dello 0,1 % sul mese precedente (con un aumento dello 0,1 % per l'area euro e una diminuzione dello 0,2 % per l'area non euro); su base tendenziale si registra un aumento del 3,8 % (+3,5 % per l'area euro e +3,9 % per quella non euro).
     Il contributo maggiore alla crescita tendenziale dell'indice dei prezzi dei beni venduti sul mercato interno proviene dalla componente relativa ai prodotti intermedi (1,9 %). Anche sul mercato estero i contributi più rilevanti derivano, sia per l'area euro sia per l'area non euro, dai beni intermedi (rispettivamente 1,7 % e 1,4 %).
Il settore di attività economica per il quale si rileva la crescita tendenziale dei prezzi più marcata è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati, con un incremento del 18,2 % sul mercato interno e del 30,0 % su quello estero.

Indice della produzione industriale
Periodo di riferimento: settembre 2011
Diffuso il: 18 novembre 2011
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     A settembre il fatturato dell'industria è diminuito del 5,4 %, al netto della stagionalità, del 5,4 % sul mercato interno e del 5,3 % su quello estero. Nella media degli ultimi tre mesi (luglio-settembre), l'indice aumenta dello 0,9 % rispetto ai tre mesi precedenti (aprile-giugno).
Corretto per gli effetti di calendario (i giorni lavorativi sono stati 22, come a settembre 2010) il fatturato totale cresce in termini tendenziali dell'1,9 %, con una variazione nulla sul mercato interno ed un aumento del 6,2 % su quello estero.
Gli indici destagionalizzati del fatturato segnano un incremento congiunturale dello 0,7 % per l'energia e diminuzioni del 10,4 % per i beni strumentali, del 6,4 % per i beni intermedi, dell'1,5% per i beni di consumo. Per il fatturato il settore di attività economica per il quale si registra l'incremento tendenziale maggiore è quello della fabbricazione di coke e prodotti petroliferi raffinati (+12,9 %).
     Per quel che riguarda gli ordinativi totali, si registra un calo congiunturale dell'8,3 %, per una riduzione del 10,1 % degli ordinativi interni e del 5,5 % di quelli esteri. Nella media degli ultimi tre mesi gli ordinativi totali aumentano dello 0,8 % rispetto al trimestre precedente.
Nel confronto con il mese di settembre 2010, l'indice grezzo degli ordinativi segna un calo del 3,6 %. Per gli ordinativi, i cali tendenziali maggiori si osservano per la fabbricazione di computer, prodotti di elettronica e ottica, apparecchi elettromedicali, app. di misurazione e orologi (-28,5 %) fabbricazione di mezzi di trasporto (-15,8).

Indice del commercio con l'estero
Periodo di riferimento: Settembre 2011
Diffuso il: 15 novembre 2011
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     A settembre si registra un aumento congiunturale del 2 % per l'export, in gran parte imputabile ai mercati extra Ue (+4,1 %) e un calo dell'1,3 % per l'import.
Rispetto al trimestre precedente, nel periodo luglio-settembre le esportazioni sono aumentate dell'1,7 %, con un incremento maggiore sui mercati extra Ue (+2,6 %) rispetto a quelli Ue (+1 %). Per gli acquisti dall'estero si osserva invece una flessione dello 0,4 %.
     La crescita tendenziale delle esportazioni di settembre si conferma significativa (+10,3 %) e nettamente superiore a quella delle importazioni (+3,6%). L'aumento dell'export è particolarmente sostenuto sui mercati extra Ue (+17,7 %).
Nel periodo gennaio-settembre 2011 si rilevano tassi di crescita tendenziali simili sia per l'export (+13,5 %), sia per l'import (+13,2 %), con aumenti più consistenti per i mercati extra Ue.


 
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Aggiornato il: 03 febbraio 2012