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PESCI DI ACQUA DOLCE



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Nome latino | | Tanichthys albonubes |
| Nome comune | | Nuvola bianca delle montagne |
| Dimensioni | | Massima 4 cm. |
| Valori dell' acqua | | Temp. 20° / 27° C; Durezza 5° / 20° dGh; PH 7 / 7,5; |
| Abitudini e compatibilità |     |
Piccolo cipriniforme della famiglia dei Cyprinidae; è originario della Cina e del Giappone, ma oramai è allevato in acquario in ogni parte del mondo. Il corpo è fusiforme, allungato, appena appiattito sui fianchi; la bocca è piccola
rivolta verso l'alto e senza bargigli; le pinne sono abbastanza sviluppate; pinna caudale con due lobi. E' presente in commercio anche una varietà di allevamento detta Pinne a Velo dotata di lunghissime pinne sfrangiate all'estremità.
La livrea è di color bronzo metallizzato, con una riga longitudinale turchese iridescente; la pinna dorsale è di color rosso fuoco; la pinna caudale è di color rosso fuoco, con una sottilissima righa longitudinale nera; sul peduncolo caudale vi è una
macchia nera; i bordi delle pinne sono di color oro. Pesce molto pacifico ma vivace, convive tranquillamente con tutti i pesci di piccola taglia ed è quindi adattissimo alla vasca
del principiante; è adatto alle vasche di comunità con folta vegetazione dove, per mantenere gli splendidi colori, dovrebbe vivere in branchi di almeno otto o dieci individui. Allevato da molto tempo in cattività è ormai poco sensibile ai valori
chimici dell'acqua che deve essere solo ben filtrata ed ossigenata. Onnivoro, accetta qualsiasi tipo di alimentazione: artemie e chironomus surgelati o liofilizzati, mangime secco in scaglie o in microgranuli. In definitiva è un pesce che
non dovrebbe mai mancare nell'acquario del neofita. La riproduzione di questo pesce in acquario è abbastanza facile ed è alla portata del neofita; occorre una piccola vasca appositamente dedicata, di una ventina di litri di capacità, con acqua tenera
e neutra ( 15° dGh; 7 PH ); come arredamento è adatto un fittume di piante galleggianti robuste come il Ceratophyllum Demersum; è consigliabile una buona illuminazione. Non è semplice distinguere il
sesso ed è quindi consigliabile far formare una coppia affiatata in un branchetto nell'acquario di comunità ed introdurla successivamente nella vasca da riproduzione; dopo la deposizione, che avviene tra le piante, togliere i riproduttori e cambiare quanta più
acqua possibile; le uova rimangono attaccate alle piante galleggianti; dopo due giorni circa avviene la schiusa e dopo un'altra settimana i piccoli nuotano liberamente e possono essere nutriti inizialmente per le prime settimane con infusori o con gli appositi
mangimi liquidi, successivamente con naupli di artemia salina fatti schiudere apposta.
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