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PESCI DI ACQUA DOLCE

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Nome latino | | Paracheirodon innesi |
| Nome comune | | Neon |
| Dimensioni | | Massima 4 cm. |
| Valori dell' acqua | | Temp. 24° / 28° C; Durezza 5° / 20° dGh; PH 6,5 / 7,5; |
| Abitudini e compatibilità |     |
Piccolo pesciolino appartenente alla famiglia dei Characidae o Characinidae; in origine era proveniente dal Sud America, dal Brasile e più precisamente dall'alto corso del Rio delle Amazzoni; oramai è sicuramente il
pesce da acquario più allevato in cattività in ogni parte del mondo. Presenta il corpo fusiforme, abbastanza allungato; la testa è piccola ed appuntita, occupata quasi tutta dall'occhio che è molto grande; la bocca è piccola, in posizione anteriore e
rivolta verso l'alto; le pinne sono ben sviluppate; la pinna anale ricopre tutta la parte posteriore del ventre ed ha i primi raggi più lunghi dei successivi; è presente, dietro la pinna dorsale, una piccolissima pinna adiposa; pinna caudale è divisa in due lobi.
La livrea è molto colorata: il corpo è di color argento, con il dorso verde oliva, con una riga longitudinale azzurra, con riflessi turchesi, che parte dall'occhio ed arriva sin quasi alla fine del peduncolo caudale ed una macchia di color rosso
acceso che dal centro del corpo arriva sino alla pinna caudale; le pinne sono trasparenti. Pesce molto pacifico ma vivace convive egregiamente in un acquario di comunità con tutti i pesci di piccola taglia; è molto adatto alle vasche di piccole
dimensioni, con folta vegetazione. Essendo gregario è consigliabile tenerlo in branchi di almeno otto o dieci individui, altrimenti diventa timido e pauroso perdendo gli splendidi colori della livrea. Pur essendo originario del Sud America
è ormai allevato da svariati anni in cattività ed è, quindi, poco sensibile ai valori chimici dell'acqua che deve essere solo ben filtrata ed aerata. Carnivoro in natura, in acquario accetta qualsiasi tipo di mangime: soprattutto chironomus surgelati o
liofilizzati ma accetta anche mangime secco in scaglie o in microgranuli. Per tutti questi motivi è una razza estremamente consigliabile sia per chi inizia a curare un acquario tropicale, sia per l'esperto che apprezzerà sicuramente il tocco di
intenso colore che un branco di Paracheirodon innesi dona all'acquario. La riproduzione è abbastanza facile; occorre una piccola vasca riempita con acqua tenera ed acida (2° / 4° dGh, 6 PH, 24° C), preferibilmente filtrata con torba fino a raggiungere
una colorazione giallo intenso; sul fondo va sistemata un poco di torba filamentosa e come arredamento solo qualche filo di Ceratophyllum Demersum; è indispensabile un buon filtraggio ed una scarsa illuminazione.
Non è molto semplice distinguere il sesso e, comunque, è meglio far formare una coppia nella vasca di comunità; quando si vede che il maschio tenta di avvolgere con il proprio corpo quello della femmina si introducono i due riproduttori nella apposita
vasca; terminata la deposizione togliere i riproduttori e mantenere la vasca al buio. La schiusa avviene dopo circa una settimana e qualche giorno dopo gli avannotti hanno riassorbito il sacco vitellino e nuotano liberamente; solo ora si può illuminare
leggermente la vasca e nutrire i piccoli con infusori o con gli appositi mangimi liquidi; dopo un paio di settimane somministrare anche naupli di artemia salina appena dischiusi.
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