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PESCI DI ACQUA DOLCE

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Nome latino | | Carassius auratus |
| Nome comune | | Oranda Telescopico |
| Dimensioni | | Massima 25 cm., in acquario fino a 15 cm. |
| Valori dell' acqua | | Temp. 4° / 36° Durezza 10° / 35° dGh PH 6.5 / 7.5 |
| Abitudini e compatibilità |     |
L'Oranda Telescopico è una varietà da allevamento del Carassius auratus, pesce appartenente alla famiglia dei Cyprinidae. E' il frutto di antichissimi incroci, effettuati soprattutto nei paesi di Cina e Giappone sui comuni pesci rossi
pazientemente tesi a sviluppare la sua particolare forma a pugno, con le pinne estremamente sviluppate, specialmente la caudale che ha due lembi a forma di un tetto e, suo particolare carattere distintivo, gli occhi molto sporgenti. Il colore della
livrea di questa selezione è molto variato: esistono esemplari di color rosso e nero, bianco e rosso, screziati di arancione. Lievemente più delicato della varietà originale, l'Oranda Telescopico teme i bruschi cambiamenti di temperatura; in acquario
è consigliabile tenerlo con un termoriscaldatore in funzione; non molto adatto alla classica boccia in cristallo o per essere tranquillamente allevato nelle vasche all'aperto o nelle fontane. Per quanto riguarda l'alimentazione non pone particolari
problemi, onnivoro, accetta qualsiasi tipo mangime; anche se, per mantenere i colori brillanti, è consigliabile
un mangime studiato apposta per gli Oranda. L'unico difetto in acquario consiste nel fatto che, essendo erbivoro, finisce col mangiare tutte le piante vere presenti nella vasca. La riproduzione in acquario è resa difficile dalle dimensioni
degli individui maturi, comunque la femmina dopo un intenso corteggiamento da parte del maschio espelle le uova che vengono immediatamente fecondate dal maschio; per evitare che gli stessi riproduttori se ne nutrano, conviene far avvenire l'accoppiamento in una
vasca apposita, con una griglia a maglie larghe ad un paio di centimetri dal fondo e qualche filo di Ceratophyllum Demersum come arredamento. I genitori vanno allontanati appena finita la
deposizione e va tolta quanta più acqua possibile senza scoprire le uova; la schiusa avviene dopo circa cinque giorni e gli avannotti sono già autosufficenti; possono essere nutriti sin da subito con mangime secco in polvere o naupli di artemia salina fatti
dischiudere apposta.
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