PESCI
DI ACQUA DOLCE
 
Nome latino
Labeo frenatus / L. erythrurus
Nome comune
Squalo pinne rosse
Dimensioni
Massima 15 cm. In acquario di rado oltre 10 cm.
Valori dell' acqua
Temperatura 25° / 28° C; Durezza 5°/ 30° dGh; PH 6,5 / 7,5;
Abitudini e compatibilità
Pesce appartenente alla famiglia dei Cyprinidae; proveniente in origine dal sud-est del continente asiatico, soprattutto dalla Tailandia; ormai è allevato diffusamente per l'acquariologia in tutto il mondo.
 
Il corpo è fusiforme, slanciato, a sezione più o meno triangolare; la testa è piccola con la bocca, piccola, in posizione ventrale e circondata da quattro bargigli; la pinna dorsale è molto sviluppata in altezza e lunghezza, con i primi raggi più lunghi che le danno quell'aspetto discendente tipico delle pinne dorsali degli squali; pinna caudale molto sviluppata e divisa in due lobi allungati.
 
La livrea è completamente di color grigio acciaio con sfumature azzurre; sull'occhio passa una piccola riga nera longitudinale che dalla bocca arriva sino alla fine dell'opercolo branchiale; una macchia nera alla fine del peduncolo caudale; la pinna caudale è di un bel rosso acceso; le altre pinne sono arancioni.
 
Pesce molto robusto e territoriale; è abbastanza aggressivo con i suoi simili ed anche con le altre specie, specialmente da adulto.
 
Adatto per l'acquario di comunità ambientato in Indocina, convive con tutti i tutti i pesci purchè abbastanza grandi e robusti.
 
Necessita di un acquario grande, con molti nascondigli ed anfratti quali, ad esempio, radici di torba, anforette, noci di cocco, rocce cave.
 
Viene spesso venduto come un pesce pulitore ma in effetti non svolge un gran lavoro, si nutre comunque di tutti i mangimi per acquario, sia secco in granuli che liofilizzati e surgelati.
 
Non è particolarmente esigente al riguardo dei valori dell'acqua.
 
Riproduzione possibile in un acquario dedicato esclusivamente ad una coppia; non è facile distinguere i sessi ed è conveniente far formare una coppia affiatata nell'acquario di comunità.
 
La vasca da riproduzione va riempita con acqua molto tenera e leggermente acida; l'arredamento cosistente in rocce, legni di torbiera e vasi di terracotta; l'illuminazione deve essere scarsa o addirittura assente.
 
Dopo la deposizione, che avviene all'interno di un vaso, togliere la femmina; è il maschio che si occupa del nido e della prole; la schiusa avviene dopo circa due giorni e dopo altrettanti giorni gli avannotti nuotano liberamente e possono essere nutriti con infusori o con gli appositi mangimi liquidi; dopo circa una settimana si possono somministrare anche naupli di artemia salina.
 
Indice dei pesci
 
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Aggiornato il: 16 marzo 2011