Varietà di allevamento dello Xiphophorus helleri, piccolo ciprinodontiforme appartenente alla famiglia dei Pecilidae ed originario dal Centro America: Messico, Guatemala, Honduras. Corpo fusiforme, allungato, appiattito
nella parte posteriore; testa piccola ed appuntita con la bocca in posizione anteriore, larga e con un andamento orizzontale; tutte le pinne sono molto sviluppate; caratteristiche del maschio sono la pinna anale trasformata in gonopodio, organo che gli
permette di fecondare internamente la femmina ed un prolungamento inferiore della pinna caudale molto più sviluppato della restante pinna.
Questa forma da allevamento, ottenuta mediante ripetuti incroci, è caratterizzata non tanto dalla livrea che può essere di color rosso acceso, arancione o giallo, quanto per l'estrema lunghezza della pinna dorsale che ricade mollemente sul dorso, in special modo
negli esemplari di sesso maschile.
Pesce pacifico, robusto e gregario preferisce vivere in branchi numerosi, anche in compagnia di altri Pecilidi e di pesci con un carattere similare. Molto adatto al principiante, necessita solo di una vasca piccola o media, con molte piante, legni
di torbiera e rocce come nascondigli; l'acqua deve essere ben filtrata ed ossigenata; solo occasionalmente occorre aggiungere un 10% di acqua marina sintetica. Onnivoro, accetta qualsiasi alimentazione: preferisce chironomus surgelati o liofilizzati
ma accetta anche mangime secco in scaglie o in granuli, spinaci o rotelle di zucchina bolliti, lattuga. Ovoviviparo, si riproduce molto facilmente anche nell'acquario di comunità; gli accoppiamenti avvengono in continuazione in tutta la popolazione di
Xiphophorus helleri senza preferenze tra coppie fisse o colori della livrea; il maschio nuota a fianco della femmina e con il gonopodio introduce lo sperma all'interno della cavità urogenitale della femmina. Dopo l'accoppiamento, la femmina ha circa
trenta o quaranta giorni di gestazione, che viene evidenziata dal progessivo gonfiore della parte posteriore del ventre, poi espelle i piccoli già vivi ed autosufficienti. Occorre però farla partorire una sala parto apposita, altrimenti gli
avannotti vengono mangiati dagli adulti, compresa la loro stessa madre che non li riconosce. I piccoli vanno inizialmente nutriti con naupli di artemia e mangimi specifici per avannotti di ovovivipari, poi raggiunta una taglia di circa un centimetro e
mezzo, sono da considerare adulti e possono essere nutriti con il normale mangime. E' un pesce che per la facilità dell'allevamento e la bellezza della sua livrea, non dovrebbe mai mancare nell'acquario del neofita.
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