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PESCI DI ACQUA DOLCE
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Nome latino | | Gymnocorymbus ternetzi |
| Nome comune | | Pesce vedovo |
| Dimensioni | | Massima 6 cm. |
| Valori dell' acqua | | Temp. 24° / 28° C; Durezza 5° / 20° dGh; PH 6,5 / 7,5; |
| Abitudini e compatibilità |     |
Piccolo pesce appartenente alla famiglia dei Characidae o Characinidae, proveniente originariamente dal Sud America: Brasile ed Argentina, dall'alto corso del Rio delle Amazzoni e del fiume Paraguay; ma oramai è
allevato ovunque in acquario. Il corpo, di forma discoidale, è molto appiattito; testa grande con la bocca rivolta verso l'alto; la pinna anale è si estende su tutta la parte ventrale del corpo; pinna dorsale stretta ed allungata; dietro la pinna
dorsale è presente una piccola pinna adiposa; pinna caudale con due lobi allungati. La livrea è di color grigio scuro, tendente al nero, con riflessi argentei; sono sempre evidenti due bande verticali più scure dietro l'occhio che è attraversato da una
terza riga non sempre evidente. E' un pesce molto pacifico, vivace, convive con tutti i pesci di piccola taglia, è consigliabile tenerlo in branchi di almeno 8 / 10 individui, altrimenti diventa timido e tende ad ingrigire; è molto adatto alle vasche
di comunità con folta vegetazione. Pur essendo originario del Sud America è ormai allevato ovunque in cattività e quindi poco sensibile ai valori chimici dell'acqua che deve essere solo ben filtrata ed aerata. Carnivoro in natura, in
acquario accetta qualsiasi tipo di mangime gli venga offerto: liofilizzato, surgelato, secco in scaglie o in microgranuli. Per tutti questi motivi è una varietà estremamente consigliabile per chi inizia a curare un acquario tropicale.
La sua riproduzione in acquario è relativamente facile ed alla portata del principiante; occorre una vasca di piccole dimensioni con acqua a 5° dGh, 6,5 PH, 28° C; con il fondo ricoperto da una griglia a maglie larghe e come arredamento basta qualche filo di
Ceratophyllum Demersum. Non è semplice distinguere i sessi; è comunque sempre meglio far formare una coppia all'interno di un branchetto; introdurre i riproduttori nella vasca; dopo la deposizione
allontanare i genitori e cambiare quanta più acqua possibile; la schiusa avviene dopo circa un giorno; dopo due o tre giorni gli avannotti hanno riassorbito il sacco vitellino e possono essere nutriti con infusori o con gli appositi mangimi liquidi.
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