PESCI
DI ACQUA DOLCE
 

 
Nome latino
Chanda ranga
Nome comune
Pesce vetro
Dimensioni
Massima 5 cm.
Valori dell' acqua
Temp. 24° / 28° C; Durezza 15° / 35° dGh; PH 7, / 8,4;
Abitudini e compatibilità
Interessante perciforme appartenente alla famiglia dei Centropomidae, proveniente dal nord del sub-continente indiano, dal Golfo del Bengala sino a Burma; frequenta le acque salmastre costiere.
 
Corpo romboidale, molto appiattito; testa appuntita con la bocca grande, dalle labbra carnose ed arcuate; occhio molto grande; pinne dorsale, anale e caudale molto sviluppate ed erette; la pinna caudale è formata da due lobi arrotondati.
 
La caratteristica principale della livrea è la quasi completa trasparenza delle carni, tanto che sono perfettamente visibili gli organi interni, le spine e la vescica natatoria; pinne orlate di turchese nei maschi; occhio attraversato da una banda verticale nera.
 
Timido con i pesci di maggiori dimensioni e con le persone, è un pesce aggressivo e divoratore dei pesci più piccoli; in un acquario dovrebbe vivere in piccoli branchi in compagnia di pesci grandi e pacifici.
 
Ha bisogno di una vasca relativamente piccola, con acqua dolce ed un'aggiunta di un quarto di acqua marina, poche grosse piante, resistenti al sale, a foglia larga, tipo Alternantera, Spatyphyllum, Syngonium.
 
Molto vorace sporca di conseguenze e richiede quindi frequenti cambi parziali dell'acqua nonché regolari aggiunte di oligoelementi e vitamine.
 
Carnivoro in natura, in acquario è un pesce molto esigente per quanti riguarda l'alimentazione; oltre al cibo vivo mangia quasi esclusivamente artemie e chironomus surgelati; accetta con difficoltà mangime liofilizzato o secco in granuli.
 
Abbastanza adatto all'acquario di un principiante, se si rispettano le sue esigenze.
 
Riproduzione in acquario possibile: non appena si vede dal corteggiamento che si è formata una coppia occorre predisporre una apposita vasca con non più di venti centimetri di acqua, meglio se presa dallo stesso acquario, con il fondo scuro; come arredamento si deve mettere qualche filo di Ceratophyllum Demersum.
 
Le uova vengono deposte sulle piante; terminata la deposizione allontanare i riproduttori.
 
Dopo circa un giorno dalla deposizione avviene la schiusa delle uova e dopo un altro giorno gli avannotti hanno riassorbito il sacco vitellino e nuotano liberamente, solo ora possono essere nutriti con rotiferi e gli appositi mangimi liquidi; dopo una settimana si somministrano naupli di artemia salina fatti dischiudere apposta.
 
Indice dei pesci
 
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Aggiornato il: 29 maggio 2011