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Nome latino |
| Carassius auratus |
| Nome comune |
| Pesce rosso |
| Dimensioni |
| Massima 35 cm.; in acquario fino a 15 cm. |
| Valori dell' acqua |
| Temp. 4° / 36° C; Durezza 10° / 35° dGh; PH 6,5 / 7,5; |
| Abitudini e compatibilità |
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Il Carassius Auratus, pesce appartenente alla famiglia dei Cyprinidae, è il classico, comunissimo pesce rosso originario dell'Asia, dal centro sino all'Indocina meridionale. Corpo fusiforme, molto allungato, rastremato nella parte posteriore,
schiena leggermente inarcata; testa appuntita con la bocca grande, dalle labbra carnose e situata in posizione anteriore; a differenza degli altri ciprinidi non ha bargigli intorno alla bocca; le pinne non sono particolarmente sviluppate; pinna caudale con due
lobi; allevato in cattività da almeno duemila anni sono disponibili moltissime altre varietà dalle forme molto diverse da quella originaria: Cometa,
Fantail, Oranda, Telescopico, Occhi a Bolla, Squame a Perla. La livrea degli esemplari giovani è di color bronzo verdastro, poi con il
crescere assume una colorazione più accesa che va dal giallo uovo al rosso acceso; oltre alla classica livrea sono frequenti altre colorazioni da allevamento: bronzo, nero, bianco pezzato di rosso, bianco screziato di azzurro. Estremamente robusto, rustico, onnivoro, è
assai facile da allevare in acquario; non è richiede particolari valori dell'acqua e l'unica precauzione consiste nel fornirgli molto spazio per nuotare; per arredamento qualche pianta robusta, rocce e legni di torbiera vanno benissimo. Si può
allevare con facilità anche in una classica boccia di cristallo purchè si osservino poche ma importanti precauzioni: ridotta alimentazione e frequenti cambi d'acqua, preferibilmente con acqua lasciata riposare a temperatura ambiente per almeno 12 ore, è, comunque, consigliabile
l'aggiunta di un apposito preparatore. Il Carassius auratus è adatto a vivere anche in vasche e fontane all'aperto, sia di estate che di inverno, purchè ci sia un minimo di ossigenazione e di ricambio dell'acqua. Nelle vasche all'aperto
deve essere nutrito con molta parsimonia in quanto si riesce a cibare con tutto cio che cade o nasce nella vasca, alghe ed insetti, mantenendola così pulita. Molto spesso viene apposta utilizzato come trappola di zanzare, le quali, attratte dall'acqua,
si avvicinano per deporre le uova e vengono così divorate. La riproduzione in acquario è resa difficile dalle dimensioni degli individui maturi, comunque la femmina dopo un intenso corteggiamento da parte del maschio espelle le uova che vengono
immediatamente fecondate dal maschio; per evitare che gli stessi riproduttori se ne nutrano, conviene far avvenire l'accoppiamento in una vasca apposita, con una griglia a maglie larghe ad un paio di centimetri dal fondo e qualche filo di
Ceratophyllum Demersum come arredamento. I genitori i quali vanno allontanati appena finita la deposizione e va tolta quanta più acqua possibile senza scoprire le uova; la schiusa avviene dopo circa
cinque giorni e gli avannotti sono già autosufficenti; possono essere nutriti sin da subito con mangime secco in polvere o naupli di artemia salina fatti dischiudere apposta. Molto più semplice la riproduzione in vasche all'aperto: basta lasciar fare alla
natura aiutandola soltanto col preparare una zona con grossi ciotoli rotondeggianti per proteggere le uova.
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