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PESCI DI ACQUA DOLCE


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Nome latino | | Brachydanio albolineatus |
| Nome comune | | Danio madreperlato |
| Dimensioni | | Massima 7 cm. |
| Valori dell' acqua | | Temp. 24° / 27° C; Durezza 5° /20° dGh; PH 7 / 7,5; |
| Abitudini e compatibilità |     |
Piccolo pesciolino appartenente alla famiglia dei Cyprinidae, proveniente originariamente dalla Tailandia, Malacca, Sumatra ed Indonesia, è ormai allevato ovunque in acquario. Corpo cilindrico, molto allungato, appena appiattito sui fianchi;
la bocca è piccola, in posizione prominente e rivolta verso l'alto, circondata da quattro piccoli bargigli; pinna dorsale molto sviluppata, pinna caudale bilobata, le altre non sono particolarmente sviluppate La livrea è di color azzurro luminoso, con
sfumature madreperlacee; ventre argenteo; una riga longitudinale, rosa affiancata da due righine blu, si estende dalla metà del corpo sino al peduncolo caudale; pinne trasparenti con sfumature rosa o verdi. Di indole molto pacifica e molto vivace,
convive tranquillamente con tutti i pesci di piccola taglia ed è quindi adattissimo all'acquario del principiante; per mantenere gli splendidi colori dovrebbe vivere in branchi di almeno 8 / 10 individui, in una vasca con folta vegetazione. Onnivoro,
accetta qualsiasi cibo gli venga offerto: secco in microgranuli od in scaglie, liofilizzato, surgelato. Poco sensibile ai valori dell'acqua che deve essere solo ben filtrata. Riproduzione possibile in un acquario dedicato: durante il
corteggiamento la femmina espelle liberamente in acqua le uova mature che il maschio provvede immediatamente a fecondare; le uova affondano lentamente e dopo venti, ventiquattro ore si schiudono; l'unica difficoltà consiste nel non far mangiare le uova e per questo
conviene far avvenire l'accoppiamento in una piccola vasca; il livello dell'acqua non deve superare i dieci centimetri e ad un paio di centimetri dal fondo deve essere posizionata una griglia a maglie fitte che permetta alle uova di raggiungere il fondo senza essere
mangiate; come arredamento basta qualche filo di Ceratophyllum Demersum. Dopo la deposizione si allontanano i riproduttori e si toglie quasi tutta l'acqua; dopo la schiusa gli avannotti in sei, otto
giorni circa riassorbono il sacco vitellino ed a questo punto si può iniziare a nutrire i piccoli nati con naupli di artemia salina fatti schiudere apposta. Per tutti questi motivi non dovrebbe mai mancare nell'acquario del neofita alle sue prime
esperienze.
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