PESCI
DI ACQUA DOLCE
 

 

 

 
Nome latino
Austrofundulus dolichopterus o Cynolebias d. o Terranatos d.
Nome comune
Killy pinne a falce - Sicklefin Killie
Dimensioni
Massima 6 cm.
Valori dell' acqua
Temp. 20° / 25° C; Durezza 5° /15° dGh; PH 6 / 7;
Abitudini e compatibilità
Piccolo, bellissimo pesce appartenente alla famiglia dei Cyprinodontidae, proveniente dalla costa settentrionale del Sud America: Venezuela.
 
Corpo fusiforme, molto snello ed allungato; la bocca è piccola ed in posizione avanzata; le pinne sono molto sviluppate, specialmente la dorsale e l' anale con la caratteristica forma a falce, anche la caudale è sviluppata in lunghezza e termina con due lunghi filamenti formati dai raggi esterni.
 
La livrea non è particolarmente colorata, su un fondo giallino, con sfumature celeste o turchese, è presente una macchietatura di color scuro, nero o marrone; le pinne, con i riflessi più accentuati, evidenziano lo stesso disegno.
 
Pesce molto pacifico e timido, da tenere in acquari dedicati, di media grandezza, con abbondante vegetazione ed illuminazione non troppo intensa, con valori chimici dell'acqua intorno ai 10° dGh e 7° PH, è consigliabile un buon filtraggio meglio se con torba in granuli.
 
Utile, specialmente per favorire la riproduzione, ma non necessario per il mantenimento, il trattamento dell'acqua con estratti di torba liquida.
 
Molto compatibile con pesci piccoli e altrettanto tranquilli, tipo Caracidi; è un pesce che, sia in natura che in acquario, vive al massimo un paio di anni.
 
Praticamente insettivoro in natura, in acquario accetta mangime surgelato, artemie e, preferibilmente, chironomus.
 
La riproduzione è difficile da realizzare ma possibile in un acquario dedicato solo a loro della capacità di circa venti litri, durezza 5/6 dGh e PH 6/6,5; arredato solamente con uno strato di torba filamentosa sul fondo oppure lana sintetica grossolana; le uova sono molto sensibili alla luce e quindi conviene che le pareti siano oscurate e l'acquario sia sistemato in un posto molto buio.
 
Dopo la deposizione, che avviene nel substrato e che si protrae per più settimane, si allontanano i riproduttori, si toglie tutta l'acqua e si lascia la vasca con la torba appena umida per circa due mesi.
 
Dopo questo periodo si riaggiunge l'acqua, con le medesime caratteristiche, la schiusa avviene durante una settimana; trascorso tale periodo si può ripetere il ciclo un'altra volta ancora.
 
Per i primi giorni gli avannotti vanno alimentati con infusori o Cyclops poi con naupli di Artemia Salina fatti schiudere apposta o con gli appositi mangimi in polvere.
 
Indice dei pesci
 
Se ti interessa questa pagina
Consigliala
Condividila
Aggiornato il: 31 maggio 2011