PESCI
DI ACQUA DOLCE
 

 

 

 
Nome latino
Astronotus ocellatus
Nome comune
Pesce oscar
Dimensioni
Massima 40 cm. raggiunta anche in acquario
Valori dell' acqua
Temp. 26 / 28 C; Durezza 10° / 35° dGh; PH 6,5 / 7,5;
Abitudini e compatibilità
Grosso perciforme appartenente alla famiglia dei Cichlidae, originariamente proveniente dal Brasile, basso corso del Rio delle Amazzoni; per la sua bellezza è ora allevato in tutto il mondo, i migliori esemplari provengono dalla Tailandia.
 
Corpo ovoidale, robusto, appena appiattito sui fianchi; testa appuntita con bocca grossa e labbra carnose; occhi prominenti; pinne sviluppate, specialmente la dorsale e l'anale che spesso si sovrappongono alla pinna caudale.
 
Splendida livrea, molto colorata ed appariscente: su di un fondo color marrone più o meno scuro, un insieme di macchie dorate, iridescenti; bordo delle squame nerastro; nelle varietà di allevamento a volte le macchie si uniscono in un unico tappeto color oro, esistono anche esemplari con grosse macchie rosso fuoco o, addirittura quasi completamente rossi con pagliette oro o turchese.
 
Pesce robusto ma aggressivo e vorace, non è assolutamente adatto alla convivenza con pesci più piccoli di lui né molto adatto alla vasca acquariofilo principiante.
 
Deve essere allevato in una vasca molto grande, con un fondo composto da grossi ciotoli in quanto ha il vizio di smuovere il fondo e di rovinare le piante, è meglio predisporre come arredamento soltanto legni di torbiera e rocce.
 
Praticamente onnivoro, preferisce mangime in grossi bocconi: gamberetti liofilizzati o meglio surgelati oppure secco in grossi granuli.
 
Non è particolarmente esigente per quanto riguarda le caratteristiche chimiche dell'acqua; l'unica accortezza, dato il suo appetito, è fare di frequente abbondanti cambi dell'acqua con sifonature del fondo.
 
La riproduzione è possibile in una vasca apposita, della capacità di almeno 250 lt. ed arredata con ghiaietto medio, rocce e legni di torbiera.
 
E' molto difficile scoprire il sesso di questi grossi pesci, è quindi meglio far formare una coppia in un gruppo di cinque o sei individui giovani.
 
Introdotta la coppia dei futuri riproduttori nella vasca apposita la si deve nutrire in maniera molto sostanziosa con mangime vivo e surgelato, meglio se con gamberetti e larve di insetti.
 
Dopo intensi giochi amorosi la deposizione avviene sulle rocce o sui legni preventivamente ripuliti, prima la femmina depone le uova poi passa il maschio a fecondarle.
 
Inizialmente le uova sono bianche e dopo un giorno diventano trasparenti, la schiusa avviene in tre o quattro giorni; entrambi i genitori si prendono cura dei piccoli nati.
 
Gli avannotti possono essere nutriti con naupli di artemia salina fatti schiudere apposta.
 
Indice dei pesci
 
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Aggiornato il: 09 marzo 2011