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PESCI DI ACQUA DOLCE




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Nome latino | | Archocentrus nigrofasciatum o Cichlasoma nigrofasciatus |
| Nome comune | | Pesce zebra |
| Dimensioni | | Massimo 10 cm., in acquario a partire da 3 / 4 cm. |
| Valori dell' acqua | | Temp. 26 / 28 C; Durezza 10° / 35° dGh; PH 6,5 / 7,5; |
| Abitudini e compatibilità |     |
Pesce di media grandezza, appartenente alla famiglia dei Cichlidae, proveniente originariamente dal Centro America: Guatemala; oramai è allevato in acquario ovunque nel mondo. Corpo ovoidale, robusto, appiattito sui fianchi; testa
appuntita con bocca piccola dalle labbra carnose; pinne molto sviluppate; specialmente nel maschio le pinne dorsale ed anale hanno i bordi che terminano in due lunghi filamenti che si prolungano oltre la pinna caudale. Splendida livrea grigio argento
con riflessi azzurri; sul corpo sono presenti 8 o 9 bande verticali nere; pinne con riflessi verdastri, a volte bordate di turchese; nei negozi si trovano anche delle varietà di allevamento giallo oro con macchie irregolari arancione acceso. Molto
robusto e non molto aggressivo, è abbastanza adatto alla convivenza in un acquario di comunità con pesci più piccoli di lui. Praticamente onnivoro, preferisce artemie e chironomus liofilizzati o meglio surgelati ma accetta anche mangime secco in granuli
o scaglie. Pur essendo un pesce di origine centro-americana è ormai allevato ovunque e, quindi, non è particolarmente esigente per quanto riguarda le caratteristiche chimiche dell'acqua che deve essere solo ben filtrata. Adatto all'acquariofilo
principiante, va allevato in acquari con piante robuste e molte rocce e legni di torbiera come arredamento. In acquario è possibile la riproduzione; la femmina si distingue per la forma più tozza e per le pinne con la parte terminale arrotondata; è
comunque meglio far formare una coppia in un gruppo di cinque o sei giovani individui. Dopo intensi giochi amorosi che prevedono lo scavare svariate buche nella sabbia del fondo, di sera la coppia depone le uova entro l'ultima cavità; dopo la
deposizione entrambi i genitori cominciano a montare la guardia al nido fino alla schiusa, che avviene dopo circa trentasei ore, e poi ancora si prendono cura dei piccoli fino a quando non siano diventati autosufficenti; l'unico problema della riproduzione in
acquario, consiste nel fatto che amano scavare delle buche sempre più grandi nella sabbia per ricoverarvi i piccoli durante la notte. I piccoli avannotti possono essere nutriti con naupli di artemia salina fatti schiudere apposta.
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