PESCI
DI ACQUA DOLCE




Nomenclatura binomiale
Amatitlania nanolutea
Archocentrus nanoluteus, Cryptoheros nanoluteus
Nome comune
Ciclide carcerato giallo
Yellow convict cichlid
Dimensione
Massima in natura 7 cm
In acquario 4 / 6 cm
Valori dell'acqua
Temp. 24° / 27° C; Durezza 10° / 28° dGh; PH 5,5 / 7,5
Allevamento e compatibilità in acquario
Piccolo perciforme della famiglia dei Cichlidae; proviene originariamente dalle zone costiere dell'America Centrale: bacino del Rio Guarumo a Panama; per la sua bellezza e per la facilità dell'allevamento viene riprodotto in cattività, sia dai professionisti che da semplici appassionati.
Presenta un corpo robusto, di forma ovoidale, leggermente compresso lateralmente; la testa, appuntita, è raccordata da una fronte ed una gola leggermente convesse; sulla testa sono presenti un paio di narici che non hanno funzione respiratoria ma olfattiva; la bocca, appuntita, protrattile e con le labbra carnose, è posta in posizione terminale; all'interno sono presenti due ulteriori mandibole faringee dotate di denti robusti; la disposizione dei muscoli della masticazione permette la possibilità di muovere indipendentemente le doppie mandibole per masticare il cibo, spesso troppo grande per essere ingoiato in un unico boccone; questa conformazione determina lo strano modo di mangiare del pesce che sembra sempre sul punto di risputare il cibo mentre, invece, lo passa semplicemente da una serie di mandibole all'altra; il peduncolo caudale è largo ma ben distinto.
La pinna dorsale si estende uniformemente su quasi tutto il dorso e termina con un lobo posteriore dall'apice sollevato ed appena appuntito negli esemplari di sesso femminile mentre negli esemplari di sesso maschile è appuntito e si prolunga in un filamento; la pinna anale si estende su tutto il ventre e termina con un lungo lobo posteriore dall'apice arrotondato negli esemplari di sesso femminile mentre negli esemplari di sesso maschile è appuntito, allungato e si prolunga in un sottile filamento; la pinna caudale, dalla forma trapezoidale, ha il margine arrotondato; le pinne pettorali, trapezoidali, hanno il margine fortemente arrotondato mentre le pinne ventrali, dalla forma triangolare, hanno l'apice appuntito.
La livrea è molto colorata ed appariscente; il colore di base è un giallo uovo, tendente al verde oliva sul dorso ed al giallo dorato sul ventre; sul fianco sono presenti 7 o 8 barre trasversali scure, di color marrone testa di moro, grigio piombo o nero; negli esemplari adulti queste barre si riducono ad una fila di macchie irregolari disposte tra l'occhio ed il peduncolo caudale; le pinne sono di color giallo uovo con riflessi turchesi; spesso il margine distale della pinna dorsale è ornato da una fascia di color rosso o turchese; nelle femmine mature compare, al centro della pinna dorsale, un caratteristico ocello nero.
Pesce di medie dimensioni, relativamente pacifico ma territoriale con gli altri maschi, è abbastanza adatto all'acquario di comunità ed alla convivenza con pesci più piccoli di lui come i Paracheirodon innesi oppure gli Hemigrammus erythrozonus.
Necessita di una vasca di media grandezza, con molte piante robuste, come Microsorum pteropus oppure Anubias barteri, legni e rocce per fare nascondigli.
Pesce molto robusto, non è particolarmente esigente per quanto riguarda i valori chimico-fisici dell'acqua che deve essere solo ben filtrata ed ossigenata; è meglio effettuare, di tanto in tanto, dei cambi parziali dell'acqua preceduti da una sifonatura del fondo; sono consigliate aggiunte settimanali di Oligoelementi e Bioelementi.
In natura si nutre della piccola fauna che trova nel fondale, vermi, crostacei, insetti, uova e larve di pesce; in acquario è praticamente onnivoro, accetta qualsiasi tipo di mangime sia surgelato, gradisce in modo speciale i chironomus, che liofilizzato o secco in granuli o in scaglie.
La riproduzione è molto facile e possibile anche in acquario di comunità; la femmina si distingue dal maschio, oltre che per l'ocello sulla pinna dorsale, per l'apice della pinna anale arrotondato; è comunque meglio far formare una coppia affiatata entro un gruppo di 5 /7 giovani individui.
Dopo intensi giochi amorosi la coppia depone le uova entro una cavità che può essere un vasetto di terracotta, una grotta di pietra lavica o un semplice legno di torbiera disposto ad arco; dopo la deposizione entrambi i genitori cominciano a montare la guardia al nido fino alla schiusa, che avviene dopo circa 3 o 4 giorni; una temperatura elevata accelera il processo ma rende più nervosi i riproduttori che potrebbero litigare tra di loro o giungere a mangiare le uova.
Successivamente alla schiusa delle uova, gli avannotti cadono sul fondo, dove rimangono fino a quando non hanno riassorbito il sacco vitellino, dopo circa 4-7 giorni; durante tutto il periodo della riproduzione, che dura molte settimane, i genitori si prendono amorevolmente cura dei piccoli, affannandosi in intense cure parentali e proteggendo gli avannotti dagli altri pesci.
Per i primi periodi di vita è consigliabile nutrire gli avannotti più volte al giorno con naupli di artemia salina fatti schiudere all'uopo; quando raggiungono una taglia di 2 o 3 centimetri si possono tranquillamente nutrire come gli adulti.

Paracheirodon Innesi

Hemigrammus Erythrozonus

Microsorum Pteropus

Anubias Barteri

Indice dei pesci tropicali d'acqua dolce