PESCI
DI ACQUA DOLCE




Nomenclatura binomiale
Amatitlania kanna
Archocentrus kanna, Cryptoheros kanna
Nome comune
Ciclide carcerato di Panama
Panama convict cichlids
Dimensione
Massima in natura 10 cm
In acquario 4 / 6 cm
Valori dell'acqua
Temp. 22° / 28° C; Durezza 9° / 20° dGh; PH 7 / 7,5
Allevamento e compatibilità in acquario
Piccolo perciforme della famiglia dei Cichlidae; proviene originariamente dalle zone costiere atlantiche dell'America Centrale: Panama.
Presenta un corpo robusto, di forma ovoidale, leggermente compresso lateralmente; la testa, appuntita, è raccordata da una fronte ed una gola leggermente convesse; sulla testa sono presenti un paio di narici che non hanno funzione respiratoria ma olfattiva; la bocca, appuntita, protrattile e con le labbra carnose, è posta in posizione terminale; all'interno sono presenti due ulteriori mandibole faringee dotate di denti robusti; la disposizione dei muscoli della masticazione permette la possibilità di muovere indipendentemente le doppie mandibole per masticare il cibo, spesso troppo grande per essere ingoiato in un unico boccone; questa conformazione determina lo strano modo di mangiare del pesce che sembra sempre sul punto di risputare il cibo mentre, invece, lo passa semplicemente da una serie di mandibole all'altra; il peduncolo caudale è largo ma ben distinto.
La pinna dorsale, sostenuta da 17 / 19 spine rigide e da 8 / 10 raggi molli, si estende uniformemente su quasi tutto il dorso e termina con un lobo posteriore dall'apice sollevato ed appena appuntito negli esemplari di sesso femminile mentre negli esemplari di sesso maschile è appuntito e si prolunga in un filamento; la pinna anale, a sua volta sostenuta da 9 o 10 spine rigide e da 7 o 8 raggi molli, si estende su tutto il ventre e termina con un lungo lobo posteriore dall'apice arrotondato negli esemplari di sesso femminile mentre negli esemplari di sesso maschile è appuntito, allungato e si prolunga in un sottile filamento; la pinna caudale, dalla forma trapezoidale, ha il margine arrotondato; le pinne pettorali, trapezoidali, hanno il margine fortemente arrotondato mentre le pinne ventrali, dalla forma triangolare, hanno l'apice appuntito.
La livrea è molto colorata ed appariscente; il colore di base è un azzurrino carta da zucchero, con riflessi turchesi e puntinato da pagliuzze di color arancione carico; il fianco è percorso, dal dorso sino al ventre, da circa 8 barre trasversale, di color nero, questo disegno si estende anche sulla pinna dorsale; le altre pinne sono di color grigio piombo con leggeri riflessi turchesi.
L'Amatitlania kanna è molto simile all'Amatitlania nigrofasciata; se ne distingue, oltre che per l'areale geografico di provenienza, dalla caratteristica macchia ovale alla fine del peduncolo caudale.
Pesce di medie dimensioni, relativamente aggressivo e territoriale con gli altri maschi, è abbastanza adatto all'acquario di comunità ed alla convivenza con pesci più grandi di lui come gli altri ciclidi nani.
Necessita di una vasca di media grandezza, con molte piante robuste, come Microsorum pteropus, Spathiphyllum wallisii, Anubias congensis oppure Anubias barteri, legni e rocce per fare grotte e nascondigli.
Pesce molto robusto, non è particolarmente esigente per quanto riguarda i valori chimico-fisici dell'acqua che deve essere solo ben filtrata ed ossigenata; è meglio effettuare, di tanto in tanto, dei cambi parziali dell'acqua preceduti da una sifonatura del fondo; sono consigliate aggiunte settimanali di Oligoelementi e Bioelementi.
In natura si nutre della piccola fauna che trova nel fondale, vermi, crostacei, insetti, uova e larve di pesce; in acquario è praticamente onnivoro, accetta qualsiasi tipo di mangime sia surgelato, gradisce in modo speciale i chironomus, che liofilizzato o secco in granuli o in scaglie.
La riproduzione è molto facile e possibile anche in acquario di comunità ma, considerando che, durante la riproduzione entrambi i riproduttori diventano particolarmente territoriali ed aggressivi, conviene effettuarla in una vasca dedicata; la femmina si distingue dal maschio per l'apice della pinna anale arrotondato e per la zona ventrale rosata; è comunque meglio far formare una coppia affiatata entro un gruppo di 5 /7 giovani individui.
Dopo intensi giochi amorosi che prevedono lo scavare svariate buche nella sabbia del fondo, di sera la coppia depone le uova entro una cavità che può essere anche un vasetto di terracotta o un semplice legno di torbiera disposto a formare un arco; dopo la deposizione entrambi i genitori cominciano a montare la guardia al nido fino alla schiusa, che avviene dopo circa 48 / 72 ore; una temperatura elevata accelera il processo ma rende più nervosi i riproduttori che potrebbero litigare tra di loro o giungere a mangiare le uova.
Successivamente alla schiusa delle uova, i genitori si prendono amorevolmente cura anche dei piccoli, affannandosi in intense cure parentali e proteggendo gli avannotti; l'unico problema della riproduzione, consiste nel fatto che amano scavare delle buche sempre più grandi nella sabbia per ricoverarvi i piccoli durante la notte.
Per i primi periodi di vita è consigliabile nutrire gli avannotti più volte al giorno con naupli di artemia salina fatti schiudere all'uopo; quando raggiungono una taglia di 2 o 3 centimetri si possono tranquillamente nutrire come gli adulti.

Microsorum Pteropus

Anubias Barteri

Anubias Congensis

Spathiphyllum Wallisii

Indice dei pesci tropicali d'acqua dolce