PESCI
DI ACQUA DOLCE



Nomenclatura binomiale
Aequidens matae
Nome comune
Acara giallo - Yellow acara
Dimensione
Massima in natura 13 cm
In acquario 6 / 8 cm
Valori dell'acqua
Temp. 24° / 30° C; Durezza 4° / 10° dGh; PH 6 / 6,5
Allevamento e compatibilità in acquario
Piccolo perciforme sudamericano, appartenente alla famiglia dei Cichlidae, è originario della Colombia: Delta dell'Orinoco.
Presenta un corpo robusto, ovoidale, compresso lateralmente e relativamente squadrato; la testa è appuntita, raccordata da una fronte fortemente convessa; sulla testa sono presenti un paio di narici che non hanno funzione respiratoria ma olfattiva; la bocca, piccola, piatta e con le labbra carnose è posta in posizione terminale; la bocca è protrattile ed all'interno sono presenti due ulteriori mandibole faringee dotate di denti robusti; la disposizione dei muscoli della masticazione permette la possibilità di muovere indipendentemente le doppie mandibole per masticare il cibo, spesso troppo grande per un unico boccone; l'opercolo branchiale è dotato di un preopercolo articolato; il peduncolo caudale è largo ma ben distinto.
La pinna dorsale, di forma trapezoidale e che ricopre gran parte del dorso, termina con un lungo lobo posteriore con l'apice superiore allungato ed appuntito; la pinna anale, posta molto indietro e di forma triangolare, termina con un lungo lobo posteriore con l'apice inferiore allungato ed appuntito; la pinna caudale, di forma trapezoidale, ha il margine arrotondato; le pinne pettorali, trapezoidali e molto allungate, hanno il margine appena arrotondato; le pinne ventrali, allungate e di forma triangolare, hanno l'apice appuntito.
La livrea è molto elegante e colorata; negli esemplari giovani il fianco, di un color crema dorato, con sfumature verde oliva sul dorso e turchesi sul ventre, è diviso in due zone da una riga nera longitudinale che parte dalla bocca ed arriva fino alla fine peduncolo caudale; con l'età questa fascia si spezza in alcune grosse macchie delle quali, negli adulti, ne rimangono solo due, una centrale, contornata da due zone di color oro o rossastro, ed una sul peduncolo caudale, preceduta da una macchia di color oro o rossastro; sulla testa vi è una verminatura di un intenso color oro; le pinne, semi-trasparenti negli esemplari giovani e rossastre negli adulti, sono screziate di turchese ed hanno il bordo rossastro.
Il Aequidens matae viene spesso confuso con il Krobia itanji e con il Krobia guianensis dai quali si distingue soprattutto per la linea longitudinale più lunga, che arriva alla fine del peduncolo caudale e non alla fine della pinna dorsale, e per l'assenza dei 3 trattini tra gli occhi.
Pesce tranquillo e pacifico, è molto adatto alla vasca di comunità con pesci più piccoli come gli Hasemania nana oppure gli Hemigrammus eritrozonus.
Necessita di una vasca di medie dimensioni, con molte piante robuste, come Aponogeton crispus oppure Echinodorus major, legni e rocce per creare nascondigli.
Non è particolarmente esigente per quanto riguarda i valori chimici dell'acqua, che deve essere solo ben filtrata ed areata; occorre effettuare regolarmente dei cambi parziali preceduti da una sifonatura del fondo per raccogliere i residui più grandi.
Non pone problemi neanche per quanto riguarda l'alimentazione in quanto è praticamente onnivoro; accetta qualsiasi tipo di mangime, sia secco in granuli o in scaglie, sia liofilizzato che surgelato
La riproduzione è possibile anche in un acquario di comunità; il maschio si distingue dalla femmina per la colorazione più intensa e le pinne dorsale ed anale più appuntite, è comunque meglio far formare una coppia affiatata entro un gruppo di cinque, sei giovani individui.
I genitori praticano intense cure parentali controllando assiduamente prima le uova, che depongono su rocce piatte, in caverne o in una noce di cocco svuotata e capovolta, e poi anche i piccoli nati, proteggendoli dagli altri pesci presenti nella vasca.
Dopo la deposizione le uova si schiudono in due, tre giorni, una temperatura elevata accelera il processo ma rende più nervosi i riproduttori che potrebbero mangiare le uova; per un primo periodo i piccoli nati devono riassorbire il sacco vitellino e resteranno attaccati al supporto; dopo una settimana circa i piccoli nuotano liberamente nella vasca.
Per i primi periodi di vita è consigliabile nutrire gli avannotti con naupli di artemia salina fatti schiudere all'uopo e somministrati con una siringa dal lungo beccuccio; quando raggiungono una taglia di due centimetri si possono nutrire come gli adulti.

Krobia Itanji

Krobia Guianensis

Hasemania Nana

Hemigrammus Eritrozonus

Indice dei pesci tropicali d'acqua dolce