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PESCI DI ACQUA DOLCE


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Nome latino | | Austrolebias nigripinnis o Cynolebias nigripinnis |
| Nome comune | | Rivulo pinne nere - Black-finned Pearl Fish |
| Dimensioni | | Massima 5 cm. |
| Valori dell' acqua | | Temp. 20° / 22° C; Durezza 3° / 5° dGh; PH 6 / 6,5; |
| Abitudini e compatibilità |     |
Piccolo pesce appartenente alla famiglia dei Cyprinodontidae, proveniente dal Sud America: piccoli affluenti alla foce dei grandi fiumi in Argentina e Brasile. Corpo fusiforme, piuttosto pingue e poco allungato; la bocca è
grande, in posizione avanzata e rivolta verso l'alto; l'occhio è evidente; le pinne dorsale ed anale sono situate nella metà posteriore del corpo, si estendono sino al peduncolo caudale e sono abbastanza sviluppate in lunghezza; la pinna caudale, anch'essa
sviluppata, ha una forma tondeggiante; le pinne pettorali sono relativamente sviluppate; le pinne ventrali sono ridotte a due piccoli filamenti appena accennati.
Questa specie presenta uno spiccato dimorfismo sessuale: la livrea del maschio è decisamente evidente, su un fondo nero o rosso mattone molto scuro sono presenti molte piccole macchie circolari bianche o turchesi; le pinne dorsale ed anale sono
bordate di turchese; subito dietro l'occhio è visibile una macchia irregolare turchese. La livrea della femmina, ultima foto, è di un anonimo marroncino grigiastro con punti più scuri. E' un pesce molto pacifico e timido anche se i
maschi sono un poco rissosi tra di loro; da tenere in piccoli gruppi entro acquari dedicati, di piccola o media grandezza, arredati con un fondale di torba, qualche legno di torbiera ed una abbondante vegetazione; è consigliabile una illuminazione non troppo
intensa; valori chimici dell'acqua intorno ai 6° dGh e 6,5° PH, è consigliabile un buon filtraggio meglio se con torba in granuli. Utile, ma non necessario per il mantenimento l'aggiunta all'acqua di estratti di torba liquida. Molto
compatibile con pesci di piccole dimensioni ed altrettanto tranquilli, tipo Caracidi; sia in natura che in acquario la durata della vita è generalmente di un solo anno, raramente arriva ai due anni. Praticamente insettivoro in natura, in acquario
accetta mangime surgelato, artemie e, preferibilmente, chironomus qualche volta anche il liofilizzato o il secco in scaglie. La riproduzione è difficile da realizzare ma possibile in un acquario dedicato solo ad un maschio e qualche femmina; la
vasca, della capacità di circa venti litri con acqua dalla durezza 5° / 6° dGh e PH 6 / 6,5 e temperatura compresa tra i 20° ed i 22° C, deve essere arredata solamente con uno strato di torba filamentosa oppure lana sintetica grossolana; le uova sono molto
sensibili alla luce e quindi conviene che le pareti siano oscurate e l'acquario sia sistemato in un posto molto buio. Dopo la deposizione, che avviene nel substrato si allontanano i riproduttori, si toglie tutta l'acqua e si conserva il substrato
in condizioni di umidità non troppo elevata per circa dodici settimane. Passato il periodo di attesa, corrispondente al naturale periodo di siccità dei luoghi di origine, si reimmette l'acqua con i valori precedentemente indicati e si aspetta la
schiusa delle uova. Dopo la schiusa gli avannotti vanno alimentati con infusori e Cyclops, dopo qualche giorno anche con naupli di artemia salina fatti schiudere apposta o con gli appositi mangimi in polvere.
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