ORINOCO

Il bacino del fiume Orinoco è il luogo di origine di molti dei pesci tropicali di acqua dolce presenti nei nostri acquari.

L'Orinoco, fiume dell'America meridionale, è lungo 2.140 km e il suo bacino idrografico, chiamato anche Orinoquia, copre circa 948.000 km² cioè circa tre volte la superfice dell'Italia isole comprese, un quarto dei quali in Colombia e il resto in Venezuela. La sua portata media è molto elevata, circa 30.000 m³/s, e lo rende, dopo il Rio delle Amazzoni, il secondo fiume più potente dell'America meridionale.

Il fiume ha le sue sorgenti nel Massiccio della Guayana, sul confine venezuelo-brasiliano a 1.047 metri di altitudine, vicino al Cerro Delgado-Chalbaud, sulla catena montuosa della Sierra Parima.
Dalle sorgenti fino al suo sbocco nel Mar dei Caraibi di fronte all'isola di Trinitad e Tobago percorre un ampio arco semicircolare, con l'orientamento sud/ovest - nord/est, costeggiando l'altopiano della Guayana.
Il suo bacino imbrifero, di 880.000 km² è contiguo al bassopiano amazzonico e ne rappresenta la naturale continuazione in direzione nord/ovest; la maggior parte di questo immenso spazio è ricoperta da una fitta foresta pluviale, particolarmente ricca di specie vegetali ed animali. Lo scenario colpì talmente i primi esploratori italiani che vi arrivarono che essi decisero di chiamare quella terra come un’altra Venezia, e da qui il nome Venezuela.

Il corso dell'Orinoco, che nella lingua locale Guarauno significa fiume navigabile, descrive un ampio arco semicircolare attorno al Massiccio della Guayana. A causa dei differenti regimi che si incontrano nel suo corso viene idealmente suddiviso in due tratti di diversa lunghezza e, a loro volta, suddivisi in diversi settori: Alto Orinoco, che scorre nelle zone montuose con un corso rapido ed impetuoso; Basso Orinoco, che scorre nella zona pianeggiante del deposito alluvionale con un regime lento e maestoso.

L'Alto Orinoco è diviso nei settori:
Orinoco superiore, che scorre in direzione nord-ovest, lungo 240 km dalla sorgente fino alle rapide Raudales de Guaharibos, formando numerose anse, attraverso ripidi paesaggi montagnosi e ricevendo le acque di numerosi torrenti di montagna dalle pendici occidentali della Sierra Parima.
Il corso del fiume è caratterizzato da numerosi dislivelli che formano spettacolari salti, come il Salto Libertador, il più largo di tutti che si estende su un fronte di tre chilometri.
Orinoco mediano, lungo 750 km, diviso a sua volta in altri due tratti; il primo dei quali, lungo circa 480 km, si dirige verso ovest fino alla confluenza con i fiumi Rio Atabapo e Rio Guaviare segnando il confine con la Colombia; lungo questo percorso riceve le acque degli affluenti Rio Mavaca, Rio Ocamo, Rio Padamo, Rio Cunucunuma, Rio Puruname, Rio Yagua e Rio Ventuari tutti provenienti dalla catena montuosa della Sierra Parima.
Il secondo settore si estende per circa 270 km, da San Fernando de Atabapo a Puerto Carreño, vicino alle rapide Atures ed alla confluenza con il Rio Meta costeggiando il confine tra Colombia e Venezuela e ricevendo dalla sinistra le acque del Rio Vichada e del Rio Tomo e da destra le acque dei Rio Guayapo, Rio Sipapo, Rio Autana e Rio Cuao; nel secondo settore il fiume scende dal tavolato della Guayana del Venezuela con una serie di cascate e rapide fiancheggiando le alture granitiche del Massiccio della Guayana che gli impediscono di esondare e quindi di formare zone paludose.

Sotto la città di Esmeralda, a circa 430 km dalla sorgente dall'Alto Orinoco, che piega verso nord-ovest, si dirama un effluente, il Brazo Casiquiare, che si dirige verso sud-ovest e convoglia parte dell'acqua in direzione del Rio Guainía con cui forma il Rio Negro per confluire quindi nel Rio delle Amazzoni.
Il Rio Casiquiare sottrae all'Orinoco normalmente un decimo della portata complessiva e fino ad un quarto nei periodi di piena. A causa di questa biforcazione, le acque provenienti dalla sorgente dell'Orinoco vanno a gettarsi nel mare in due punti distanti tra di loro ben oltre mille chilometri. Per questo la conca dell'Alto Orinoco prima della defluenza funge idealmente da zona spartiacque tra il bacino idrografico del Rio delle Amazzoni e quello dell'Orinoco vero e proprio altrimenti indistinguibili.

Il Basso Orinoco, lungo 959 km, scorre in direzione nord-est dalle rapide Atures fino a Piacoa, alla confluenza con il Rio Apure; in questo tratto il corso del fiume è largo quasi dieci chilometri e contorniato da una sviluppata pianura alluvionale, i vastissimi Llanos che prendono il nome dal fiume e che occupano circa 220.000 chilometri quadrati; questi territori sono divisi in Llanos Altos, a ridosso delle Ande dove formano ampie piattaforme tra il dedalo dei fiumi ed i Llanos Bajos, compresi tra il Rio Apure a nord e il Rio Meta a sud; la parte più bassa del Llanos è una zona che si trova ad ovest della valle dell'Orinoco inferiore e che ogni anno viene trasformata in un immenso lago dalle inondazioni.

In questo tratto provengono dalla Cordigliera Orientale della Colombia gli affluenti di sinistra Rio Capanaparo e Rio Arauca e dalla Cordigliera Mérida, venezuelana, gli affluenti di destra Rio Parguaza e Rio Suapure fino all’incontro con il Rio Apure che proviene dalla Cordigliera Orientale e che apporta le acque di numerosi torrenti andini che formano un labirinto paludoso lungo il suo corso.

Amacuro, è l'ultimo tratto del fiume, lungo circa 200 km, quando l'Orinoco si dirige da ovest verso est e riceve da sinistra il Rio Pao e da destra gli affluenti più importanti provenienti dal tavolato delle Guayane ricoperto da fitte foreste, il Rio Caura, il Rio Aro, il Rio Paragua e il Rio Caroní che non sono navigabili perché interrotti da rapide e cascate.

Un subaffluente del Rio Caroni è il Rio Kerepakupay che, a sua volta riceve le acque del Rio Carrao attraverso il Salto Angel che è la cascata più alta del mondo con un dislivello totale di 979 metri e con un tratto di caduta ininterrotta dell'acqua di 807 metri; gli indigeni la chiamano Parakupa-vena o Kerepakupai merú e precipita dall'altopiano della montagna Auyantepui, nel cuore della foresta orinoquia dello Stato di Bolívar, nel sud del Venezuela.

Poco dopo la confluenza con il Rio Caroni, a circa 30 miglia a valle di Ciudad Guayana, l'Orinoco comincia a formare un delta molto ampio che, alla foce, raggiunge i 370 km di larghezza, da Pedernales sul golfo di Paria a nord-ovest fino al Boca Grande nel sud-est.

Il delta del fiume ha una superficie di 25.000 km², all'incirca la superficie dell'intero Piemonte, fittamente ricoperti dalla foresta pluviale; centinaia di isole e banchi di sabbia sono collegati da innumerevoli caños, che formano un intricato labirinto.

Il clima del bacino dell'Orinoco è segnatamente tropicale, con le stagioni contraddistinte da differenze di precipitazioni piuttosto che in temperatura; vi sono solo due stagioni, una piovosa, che si estende da aprile ad ottobre o novembre ed una secca, da novembre a marzo o aprile; le precipitazioni variano notevolmente in tutto il bacino dai 510 mm. sino ad un massimo di 4.600 mm. in un anno; ciò comporta che alcuni pianori si trasformino in immensi laghi durante la stagione piovosa.
Le ampie fluttuazioni nel flusso del fiume riflettono il corso delle precipitazioni stagionali. Durante la stagione secca, da ottobre a marzo, la profondità media del Orinoco è di circa 49 metri nel bacino inferiore, vicino a Ciudad Bolívar, con una portata di circa 15.000 m3/s. La piena del fiume inizia con regolarità in aprile, all'inizio della stagione delle piogge, e raggiunge il suo massimo nel mese di luglio; la profondità del fiume, sempre a Ciudad Bolívar, in questo periodo è di circa 165 metri con una portata dai 40.000 ai 50.000 m3/s.
Da giugno ad agosto, alcune pianure del bacino sono allagate e in alcuni luoghi il livello dell'acqua sale sino a 65 metri. Alla fine di agosto, le acque si ritirano gradualmente fino a quando raggiungono il loro punto più basso nel mese di ottobre.
In contrasto con le precipitazioni, nel bacino le differenze di temperatura sono modeste tutto l'anno oscillando tra i 18° e 24 ° gradi centigradi nelle zone piovose e sino a 35° nelle regioni secche.

Elenco dei pesci presenti nel bacino dell'Orinoco




Pagina aggiornata il: 05 ottobre 2017